Addio a Tullio Kezich, amico e biografo di Fellini


RIMINI, 17 AGO. 2009 – All’età di ottant’anni se n’è andato Tullio Kezich, scrittore e sceneggiatore di teatro e di cinema nonché critico cinematografico. Grande amico di Fellini è stato biografo ufficiale del regista riminese. Tra i vari messaggi di cordoglio arrivati oggi, c’è infatti quello del Comune di Rimini che “ne ricorda le doti di grande intellettuale, fortemente impegnato nella divulgazione e nello studio dell’opera di Federico Fellini, avendo seguito in ogni fase le vicende della Fondazione”.Per diversi anni Kezich è stato presidente onorario della Fondazione Fellini. L’istituto lo ricorda “con grande dolore e commozione” e in una nota ripercorre le tappe salienti della carriera del drammaturgo. “Ha seguito l’intero arco della carriera cinematografica di Fellini, da ‘Lo sceicco bianco’ fino a ‘La voce della luna’”. Negli ultimi anni la collaborazione del critico con la Fondazione è diventata molto intensa: Kezich ha contribuito alla pubblicazione de ‘Il libro dei sogni’ e ha presieduto gli ultimi due convegni organizzati in occasione del Premio Fellini, ‘Federico Fellini: il libro dei miei sogni’ (9-10 novembre 2007)’ e ‘Mezzo secolo da La dolce vita’ (14-15 novembre 2008).E’ stata, inoltre, proprio un’idea di Kezich a far nascere il film documentario ‘Noi che abbiamo fatto la dolce vita’ realizzato da Gianfranco Mingozzi, prodotto da Raisat e dalla Fondazione Fellini e presentato all’ultimo Festival del cinema di Locarno. Un film che non a caso prende il nome dal libro di Kezich uscito quest’anno, e concepito come una sorta di diario, poi rielaborato, che il critico ha scritto giorno per giorno sul set del capolavoro felliniano. Infine, aveva appena terminato di correggere le bozze de ‘Il libro dei film’ dedicato alla filmografia felliniana, arricchito da illustrazioni e realizzato in collaborazione con la Fondazione.

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