Addio a Piero Boni, la Cgil perde un simbolo


ROMA, 29 GIU. 2009 – Piero Boni, ex segretario generale aggiunto della Cgil e presidente per molti anni della Fondazione Brodolini, è morto ieri sera nella sua abitazione romana all’età di 89 anni.Boni era nato a Reggio Emilia nel 1920. Le esequie, secondo quanto comunicano i familiari, saranno celebrate martedì 30 presso la sede della Cgil in corso Italia a Roma, dove alle 10 sarà allestita una camera ardente. Nel pomeriggio alle 16 la commemorazione, con una cerimonia celebrata dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Chiunque l’abbia incontrato non dimenticherà facilmente la figura di Piero Boni, una delle figure di spicco del mondo del lavoro e del sindacato per molti decenni. Col nome di battaglia "Piero Coletti", Boni è stato un eroe della Resistenza, capo partigiano e Medaglia d’argento al Valor militare: partecipò alla liberazione di Parma dopo aver passato dieci mesi nelle Brigate Matteotti. Membro dell’Ufficio sindacale del PSI, nel primo dopoguerra entra a far parte dell’Ufficio Segreteria della Cgil. Nel 1957 diventa segretario nazionale della Fiom. Nominato membro del Cnel come rappresentante Cgil nel 1958, verrà confermato in quel ruolo fino al 1995. Nella primavera del 1960 viene eletto Segretario generale aggiunto della Fiom, a fianco di Luciano Lama, e membro dell’esecutivo della Cgil; carica che gli verrà confermata nel 1962 e nel 1964, a fianco di Bruno Trentin.Nel 1973 viene eletto segretario generale aggiunto del sindacato, carica che manterrà fino al 1977, anno in cui si dimetterà dalla segreteria. Nello stesso anno assume la Presidenza della Fondazione Giacomo Brodolini, un incarico mantenuto per moltissimi anni. Piero Boni è stato anche Presidente della Commissione Lavoro del Cnel tra il 1977 e il 1988 e, per alcuni anni, membro del Comitato Economico della Ue.

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