Addio a Mario Crotti, fotografo amico della storia


REGGIO EMILIA, 14 GEN. 2010 – E’ scomparso Mario Crotti, il fotografo di Albinea da tutti conosciuto per l’impegno nel sociale e per la passione della storia. L’Istituto Istoreco lo ricorda come “un uomo sempre al sevizio della comunità” e in una nota scrive che con lui se ne va “una persona degna, un democratico onesto e straordinariamente attivo nel documentare, con le sue belle fotografie, la realtà sociale e politica nelle varie fasi della sua evoluzione.”“Ha militato nella Dc – continua la nota dell’Istituto di storia sulla Resistenza – con piena convinzione ma non ha mai considerato gli altri che la pensavano diversamente, come nemici ma come avversari con i quali collaborare per il bene comune. Ha vissuto la Sua militanza politica mettendosi sempre al servizio della comunità e sempre solerte diffusore della Resistenza che Egli propagandò senza mitizzarla ma sottolineandone sempre la unità e diffondendone i valori secondo gli insegnamenti dei grandi personaggi cattolici della Resistenza reggiana: da Dossetti, Marconi, don Carlo Orlandini e don Angelo Cocconcelli e tanti altri.”Una delle sue ultime interviste fu rilasciata a viaEmilianet per parlare dei vent’anni della caduta del Muro di Berlino e di quel pezzo di Muro che sta ad Albinea e che proprio Crotti aveva contribuito a farvi arrivare. Un’altra intervista, a un sito d’informazione tedesco, la si può invece trovare qui.La nota di cordoglio di Istoreco contiene una breve biografia che proponiamo qui di seguito. Nato ad Albinea nel 1930 da una famiglia contadina, da metalmeccanico a tecnico di radiologia, curando parallelamente le sue passioni per la fotografia e la storia. I primi servizi fotografici sono datati 1956 in occasione dell’autocolonna del Tricolore, portatrice di solidarietà all’insurrezione ungherese, successivamente in Friuli e poi come tecnico radiologo in Irpinia. Ricercatore storico, impegnato e tenace, ha seguito le tracce riportate nelle pagine del diario dell’arciprete don Alberto Ugoletti, riportando alla luce un importante avvenimento bellico: “La battaglia di Villa Rossi, 1945” nella quale persero la vita militari inglesi, tedeschi e russi. Egli ravvivò la memoria di cinque militari tedeschi della Wehrmacht, passati per le armi dopo un processo sommario (Agosto 1944), in quanto collaboratori del movimento partigiano; seguirono ricerche in Germania dei familiari, in quella occasione si stabilirono i contatti con la capitale tedesca che hanno agevolato il “Gemellaggio” tra il comune di Albinea e la città di Treptow-Kopenick (Berlino). Molte sono le sue mostre internazionali, da “Berlino la città che fu murata”, “Resistenza di Albinea”, “Non invano” ecc. Con Istoreco ha collaborato anche al volume “Le pietre dolenti” (2001). Mario Crotti è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del 27/12/1999.

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