“Acqua del rubinetto? Sì, grazie!”


20 MAR. 2010 – Oggi a Roma non manifesta solo il Pdl. Alle ore 14 in piazza della Repubblica, si sono dati appuntamento anche tutti coloro che considerano l’acqua un bene comune e non in vendita. In programma c’è un corteo fino a piazza Navona, che con le sue tre fontane è destinata a diventare per un giorno il fulcro della battaglia contro la privatizzazione del servizio idrico voluta dal governo. Gli orgnaizzatori dicono che, tra semplici cittadini e membri di organizzazioni, sindacati, enti locali e partiti, hanno aderito alla manifestazione almeno 200mila persone. Sono arrivate da tutta Italia e, con una goccia disegnata sul viso a mo’ di lacrima, hanno attraversato le strade della Capitale dietro ad un enorme globo terrestre in cartapesta con su scritto "L’acqua è di tutti, non si vende".Anche in Emilia-Romagna c’è chi si è mosso in difesa dell’acqua pubblica. Sono Enìa, Legambiente e Federutility – la federazione delle aziende di servizi pubblici locali che operano nel settore idrico – che con il supporto tecnico di Sodastream hanno organizzato la campagna "Acqua del rubinetto? Sì, grazie!". L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere l’utilizzo dell’acqua pubblica nell’uso domestico quotidiano. Un’occasione importante per ricordare che "l’acqua del sindaco" è sicura e controllata, rispetta l’ambiente, riduce i consumi di acque in bottiglia, evita sprechi di energia, diminuisce la produzione di rifiuti plastici e abbatte le emissioni di anidride carbonica causate dai camion che trasportano le bottiglie.Ieri i volontari dell’associazione ambientalista e gli operatori della multiutility erano al mercato di via Imbriani, a Parma, per far provare ai cittadini gli "assaggi di acqua al buio". La prova consisteva nella degustazione di diversi tipi di acqua, alcune di acqua minerale travasate in bottiglie anonime, assieme ad altre di rubinetto. E per la maggior parte dei partecipanti le due alternative erano "praticamente indistinguibili". Ma più di un cittadino ha addirittura affermato di preferire la bottiglia che era stata riempita con l’acqua dell’acquedotto. Inoltre, proprio per incentivare l’uso dell’acqua di rubinetto, sono state date in omaggio ai parmensi utili caraffe di vetro e pratici riduttori di flusso da applicare ai rubinetti di casa, accessori che permettono di ridurre i consumi di circa il 20-30%. Nella giornata odierna, invece, la campagna è arrivata a Piacenza. In un punto informativo in Piazza Cavalli, Enìa e Legambiente hanno fornito ai cittadini informazioni relative all’acqua distribuita nel territorio provinciale e consigli per una corretta gestione della risorsa idrica e la riduzione degli sprechi. A tutti è stato inoltre distribuito materiale informativo e un kit di frangigetto per il risparmio idrico. Anche perchè, tra l’altro, lunedì 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua, una ricorrenza promossa dalle Nazioni Unite per ricordare l’importanza di questa preziosa risorsa e incentivare cittadini, istituzioni e realtà locali alla sostenibilità nella gestione delle risorse idriche.Comunque Enìa è impegnata già da tempo a rilanciare il consumo di acqua di rubinetto. Lo fa attraverso il progetto "Acquapubblica", un’iniziativa promossa insieme all’Autorità d’Ambito e finalizzata a fornire una più incisiva informazione ai cittadini sulla qualità dell’acqua di acquedotto e a incentivarne il consumo. In particolare, in collaborazione con le istituzioni locali, da qualche anno si è avviata l’installazione di punti di distribuzione gratuita di acqua proveniente dalla rete di acquedotto nelle varianti: naturale, refrigerata e frizzante. E proprio oggi, a Gossolengo, è stato inaugurato l’ottavo punto di distribuzione della provincia di Piacenza, che si aggiunge a quelli già attivi di San Nicolò, Rivergaro, Pontenure, Podenzano, Vigolzone e a Piacenza in via Radini Tedeschi e via XXIV Maggio. Da qui, nel corso del 2009, sono stati complessivamente erogati 5.830.000 litri d’acqua, che corrispondono a un risparmio economico per la collettività di circa 1.166.000 euro e a una riduzione di rifiuti di plastica pari a 136 tonnellate.

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