Acetum,102 mln giro d’affari per aceto balsamico


Un giro d’affari di 102 milioni nel 2017, una produzione di aceto balsamico di Modena Igp di 25
milioni di litri (il 26,3% dell’intera produzione nazionale), 190 dipendenti nei due stabilimenti di produzione con 21 linee di imbottigliamento automatizzate (la più veloce sforna 24mila
pezzi all’ora): sono i numeri di Acetum, leader mondiale nella produzione di aceto balsamico di Modena Igp e aceto balsamico di Modena tradizionale Dop. Sono oltre 15 milioni i litri di aceto
balsamico di Modena Igp destinati all’invecchiamento in tini, botti e barrique di legno pregiato, oltre a 5.600 botticelle in legno dove ‘riposa’ l’aceto balsamico di Modena tradizionale
Dop. L’azienda, nata nel ’91, ha inventato la glassa di aceto balsamico, che va a ruba soprattutto negli Stati Uniti, e la ‘segmentazione qualitativa’ del prodotto, capace di creare grande flessibilità produttiva. “Prima dell’avvento della glassa gli chef erano soliti addensare l’aceto a seconda dei vari usi, con la glassa possiamo dire di aver facilitato il lavoro”, spiega l’ad di Acetum, Marco Bombarda. “Avevo 22 anni – ricorda – quando io e Cesare Mazzetti decidemmo di fare società per produrre a Motta di Cavezzo, dove la mia famiglia aveva acquistato lo stabilimento dell’ex Cantina Sociale, l’aceto balsamico di Modena. L’azienda è cresciuta velocemente grazie alla nostra ottima integrazione operativa e grazie a intuizioni e innovazioni sul prodotto”. Nel 2015 Acetum ha chiuso l’operazione con il fondo di investimento Clessidra, strutturandosi e consolidandosi fino al passaggio, nel 2017, alla multinazionale inglese Abf, che conta oltre 130mila dipendenti, un fatturato che supera i 16 miliardi e marchi d’elite conosciuti in tutto il mondo. I prodotti di Acetum sono venduti in oltre 90 Paesi e la quota export del fatturato tocca il 70 per cento.

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