Acer Forlì-Cesena, chieste le dimissioni per lo “scandalo” dei titoli Lehman Brothers


in collaborazione con Teleromagna31 MAG. 2009 – Si moltiplicano le richieste di dimissioni del consiglio di amministrazione dell’Acer di Forlì-Cesena, dopo la notizia dei 500mila euro andati in fumo in operazioni finanziarie con titoli Lehman Brothers. Le richieste di revoca del Cda dell’ente che gestisce le case popolari a Forlì e a Cesena arrivano da destra e da sinistra, con la parola dimissioni’ scandita sia da Paolo Lucchi (candidato del centro-sinistra a Cesena), sia da Italo Macori (candidato del PdL). Maria Grazia Bartolomei, candidata alla Provincia dell’Udc, da parte sua chiede se nel portafoglio dell’Acer ci sono altri "titoli tossici". Non si accontenta, invece, delle dimissioni. Luigi Di Placido. "Il cda dell’Acer- sostiene – costa al contribuente circa 190.000 Euro l’anno (spese di rappresentanza e contributi per la pensione del presidente compresi) e che il costo pro-capite dei dipendenti è consistentemente superiore a quello dei dipendenti comunali".

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