Accordo Unipol-Ligresti, si va verso l’integrazione


BOLOGNA, 13 GEN. 2012 – E’ tempo di grandi manovre in via Stalingrado. Unipol  ha sottoscritto assieme alla famiglia Ligresti una lettera di intenti non vincolante per l’integrazione con Fonsai, Premafin e Milano Assicurazioni, previa acquisizione da parte dell’assicurazione bolognese delle quote di Premafin in mano a Salvatore Ligresti a ai suoi figli Jonella, Giulia e Paolo e promozione di un’opa sulla stessa holding, che controlla il 35% di Fonsai."L’integrazione – afferma la nota che illustra l’operazione – avverrebbe nell’ottica di salvaguardare la solvibilità attuale e futura di Premafin e Fondiaria Sai e sarebbe pertanto preceduta dalla ricapitalizzazione di Premafin, funzionale alla sottoscrizione della quota di propria competenza del deliberando aumento di capitale sociale di Fondiaria Sai". Ma nel comunicato si aggiunge che "il nuovo gruppo risultante dalla predetta integrazione disporrebbe delle risorse patrimoniali necessarie per supportare i propri progetti di sviluppo attraverso un aumento di capitale che verrebbe effettuato in Unipol".Secondo Unipol "il progetto si proporrebbe di creare un operatore italiano di primario rilievo nel settore delle imprese di assicurazione, in grado di competere efficacemente con i principali concorrenti nazionali ed europei e di generare valore per tutti i propri azionisti". L’operazione resta subordinata alle autorizzazioni delle Autorità di vigilanza e all’esenzione al lancio di un’opa a cascata su Fonsai e Milano Assicurazioni.Unipol pagherà alla famiglia Ligresti 76,9 milioni di euro per rilevare il 51,3% di Premafin in mano alla famiglia siciliana, il prezzo è pari a 0,3656 euro ad azione. La compagnia bolognese "ha ottenuto dalla famiglia Ligresti la disponibilità a stipulare con ciascuno dei suoi componenti un patto di non concorrenza di durata quinquennale nel settore assicurativo con l’impegno a non avvalersi dei loro consolidati rapporti con la rete agenziale e la clientela del gruppo Fonsai", riconoscendo "a fronte di tale impegno un corrispettivo annuo lordo pari ad euro 700.000" per ciascuno dei componenti della famiglia.La famiglia Ligresti si è impegnata a negoziare in via esclusiva con Unipol i termini e le condizioni del progetto di integrazione tra la compagnia bolognese e il loro gruppo assicurativo sino al 23 gennaio. Tale periodo, si legge ancora nella nota, potrà essere prorogato sino al 27 gennaio 2012 "nel caso in cui medio tempore risultino riscontri favorevoli da parte delle autorità di vigilanza in merito alla struttura" dell’operazione.L’accordo che prelude all’uscita definitiva della famiglia Ligresti dal gruppo Fondiaria-Sai è stato festeggiato in mattinata da Piazza Affari. Premafin e Fonsai sono state entrambe sospese per eccesso di rialzo (rispettivamente +17,24% e +11,88%) mentre Unipol, destinata a prenderne il controllo,ha aperto avanzando del 4,53% a 0,21 euro. Dopo un avvio scoppiettante, il titolo è però girato in negativo. L’assicurazione bolognese, che dovrà affrontare un aumento di capitale la cui entità non è stata resa nota, cede il 2,04% a 0,196 euro.Mediobanca, principale sponsor del piano Unipol e regista dell’operazione, vola invece del 7,09% a 4,59 euro. Piazzetta Cuccia, se l’accordo dovesse andare in porto, riunirà i suoi prestiti subordinati nei confronti della traballante Fonsai (pari a quasi 1,1 miliardi di euro) all’esposizione di 400 milioni verso Unipol, in un gruppo reso più solido anche dalle ricapitalizzazioni che avverranno in Premafin, Fonsai e nella compagnia bolognese. In ambienti finanziari si sottolinea anche che la mossa di Mediobanca impedirà a Fonsai di finire in mano a grandi gruppi assicurativi stranieri, proteggendo così le Generali (+1,55%) da uno sbarco in forze sul nostro mercato di colossi esteri.

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