Accordo tra Cna e banche contro la crisi dei prestiti


BOLOGNA, 22 SET. 2009 – Brusco calo dei prestiti in Emilia-Romagna, secondo l’Osservatorio regionale sul credito passando dal 7,4% al 4,2%. Un rallentamento segnalato dal 43% delle imprese e confermato da Bankitalia, che a marzo 2009 ha rilevato un diminuzione al 4% rispetto all’11,2 di giugno 2008. Il perchè di questa flessione va ricercato soprattutto nelle regole stabilite da Basilea 2. “Condizioni che – come rileva Gabriele Morelli, segretario di CNA Emilia Romagna – anziché agevolare le imprese, le penalizzano, specie quelle più piccole con meno di 20 addetti. Per quanto riguarda il costo del denaro, siamo in presenza di una situazione che in Emilia Romagna risulta migliore di quella nazionale: il salvo buon fine, ad esempio, in Emilia Romagna raggiunge al massimo la quota del 4% a fronte dell’8% a livello nazionale. Tuttavia crescono le preoccupazioni dei nostri imprenditori per un ulteriore peggioramento ed il timore che gli istituti di credito continuino a “centellinare” risorse, aumentare le garanzie richieste, faticando ad erogare finanziamenti, ritardando così la ripresa”. A questa situazione ha inteso rispondere CNA, che insieme ad altre associazioni di categoria, ha rinnovato proprio in questi giorni la convenzione con le principali banche della regione. Importanti le condizioni previste: oltre a regolamentare il costo del denaro e della gestione dei conti correnti, la convenzione interviene anche sulla tanto discussa “Convenzione di Massimo Scoperto”,  oggi conosciuta come Commissione Disponibilità Fondo. “Questo – sottolinea  Daniela Magni responsabile Area economica di CNA Emilia Romagna – comporta che rispetto ad un tetto massimo previsto dalla legge anti-crisi nella misura dello 0,50, in Emilia Romagna le imprese associate a CNA, possano avere un contenimento del tetto massimo nel range 0,15 – 0,40 a seconda della fascia di rating attribuito”.  Oltre alla Convenzione, che verrà siglata e ilustrata nei prossimi giorni dalle Associazioni firmatarie e le banche aderenti al COBAPO, CNA mette a disposizione delle imprese associate i propri uffici di consulenza presenti su tutto il territorio regionale, per orientarle e rendere loro più facile e meno oneroso l’accesso ai finanziamenti.

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