Accordo sull’integrativo di Italtractor


Un premio certo per il 2017 a tutti i lavoratori da 1.560 euro e una quota di 350 euro di flexible benefit che si aggiungono ai 100 già previsti dal Contratto Nazionale dei Metalmeccanici. Dal 2018, partirà un aumento strutturale dello stipendio di 100 euro al mese per 13 mensilità per un totale di 1.300 euro all’anno. Lo prevede l’accordo siglato tra l’azienda Italtractor Itm e le Organizzazioni Sindacali Fiom, Fil e Uilm. L’intesa riguarda quasi 600 lavoratori occupati negli stabilimenti di Valsamoggia (Bologna), Fanano (Modena), Ceprano (Frosinone) e Potenza. Itm è una multinazionale con stabilimenti sparsi in tutto il mondo ma con la “testa” in Emilia ed è leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione di componenti del sottocarro. L’accordo – spiega una nota della Fiom Cgil Bologna – è stato approvato all’unanimità dalle assemblee convocate il 6 luglio dal sindacato negli stabilimenti emiliani. Sono già previsti due nuovi incontri per il mese di settembre per definire un premio di risultato aggiuntivo legato a indicatori di redditività e qualità per gli anni 2018/2020 oltre alla definizione di un quadro di diritti e tutele per tutti i lavoratori. L’accodo è arrivato dopo che il primo giugno 2017 si era interrotta la trattativa. La Fiom, a quel punto, aveva proclamato lo stato di agitazione con un pacchetto di 10 ore di sciopero. Gli scioperi hanno visto una grande partecipazione spingendo l’azienda a convocare un incontro urgente con le Rsu e i sindacati che ha portato alla firma dell’accordo.

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