Accordo tra Regione E-R e Bologna rafforza Sfm


Completare il Servizio ferroviario metropolitano (Sfm) di Bologna, creando le condizioni per un
incremento degli utenti dagli attuali 40mila al giorno a 80mila. E’ l’obiettivo di Città metropolitana di Bologna e Regione, contenuto nel ‘Protocollo d’intesa per l’attuazione del concorso della Città metropolitana alla programmazione del Sfm’ sottoscritto dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, e dal consigliere delegato metropolitano Marco Monesi.
Per raggiungere l’obiettivo, si legge nel documento, occorre “aggiornare e ridare vigore in tempi rapidi al ruolo cardine del progetto Sfm, per condurlo a compimento nel ridisegno coerente
della rete del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, realizzando gli interventi finanziati nell’ambito del Progetto integrato della mobilità dell’area bolognese (Pimbo), e agendo
sulla società Rfi affinché vengano completati contestualmente anche gli interventi sul nodo ferroviario di Bologna, indispensabili per la piena attuazione del Sfm”. Attraverso il protocollo, Regione e Città metropolitana si impegnano, rispettivamente, ad adottare diverse misure, tra cui, da un lato, l’approvazione entro il 2017 dell’Accordo attuativo sulla mobilità e il coinvolgimento della Città metropolitana ai tavoli di confronto nazionali e locali e, dall’altro, la
valorizzazione del Sfm quale sistema portante della mobilità metropolitana e l’orientamento di politiche e azioni dei Comuni a favorire sempre più l’utilizzo del servizio ferroviario per la
mobilità metropolitana. “Questo protocollo – ha commentato Donini – sancisce, nuovamente, il rapporto di stretta collaborazione fra Regione e Città metropolitana di Bologna per il rafforzamento e lo sviluppo del Sistema ferroviario metropolitano, cuore del sistema ferroviario regionale. Nei primi due anni di mandato, la giunta Bonaccini ha rimesso con forza al centro dell’azione politica un piano di rilancio del trasporto ferroviario, con investimenti, fino ad oggi, di oltre un miliardo”. “Con questo accordo – ha aggiunto Monesi – ribadiamo la centralità del Sfm per il sistema del trasporto pubblico bolognese. Per centrare l’obiettivo, ambizioso ma raggiungibile, del raddoppio dell’utenza occorre un cambio di passo anche per quel che riguarda la riconoscibilità del sistema, come è già avvenuto in altre grandi città italiane”.

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