Bio-on porta la bioplastica in Messico


Bio-on porta la bioplastica in Messico. Nei prossimi mesi lavorerà in esclusiva con Innova
Imagen, società del gruppo Himes che opera nel settore del tessile con particolare attenzione all’innovazione ecosostenibile per realizzare il primo impianto nella regione per la produzione di bioplastica PHA, naturale e biodegradabile al 100%, ottenuta da residui e sottoprodotti agroindustriali. Per Bio-on si tratta di un accordo del valore di mezzo milione di euro, il primo di questo tipo nella regione centro-nord americana. La collaborazione inizierà già dalle prossime settimane con l’utilizzo di diverse materie prime largamente disponibili in Messico, compresi i rifiuti della lavorazione dell’agave, al fine di implementare uno studio ingegneristico per un impianto industriale per la produzione di bioplastica con vari possibili scenari che combinano diverse materie prime da valorizzare e numerosi segmenti di mercato da soddisfare. “E’ una speranza di fronte al problema globale della contaminazione da plastica e le sue conseguenze sulla salute umana – dichiara Rogelio Himes, cofondatore di Innova Imagen – e lo sviluppo delle applicazioni per la moda ha il potenziale per sostituire le fibre sintetiche, una delle maggiori fonti di inquinamento dei nostri oceani”. “La rivoluzione è già una realtà – sottolinea Marco Astorri, presidente e CEO di Bio-on – e chi vuole adottare tecnologie radicalmente ecologiche e passare a sistemi di produzione che rispettano il pianeta non ha più scuse”. Tutte le bioplastiche sviluppate da Bio-on (PHAs o poli-idrossi-alcanoati e PHBs o poli-idrossi-butirrato) sono ottenute da fonti vegetali e lipidiche rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere
alimentari; nella maggior parte dei casi garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere completamente ecosostenibili e al 100%
biodegradabili in modo naturale. In più offrono possibilità di applicazione, anche del tutto inedite, in settori dove la plastica tradizionale non è utilizzata.

Riproduzione riservata © 2019 viaEmilianet