Accoglienza tiepida per Segafredo


Il caffè Segafredo non sveglia i mercati, l’accoglienza è tiepida. Il debutto in borsa è comunque da considerare positivo per Massimo Zanetti Beverage group. La società, che controlla tra gli altri il marchio Segafredo, ha esordito a 11,6 euro per azione, ossia al minimo della forchetta indicata (il massimo era collocato a 15,75). La valutazione complessiva attribuita dal mercato al gruppo è quindi di circa 325 milioni di euro. La quotazione doveva avvenire lo scorso autunno, poi su consiglio degli advisor fu tutto rinviato. Tuttavia la situazione dei listini non è molto migliorata a causa delle incertezze su Atene, ma questa volta si è andato fino in fondo. In apertura seduta il titolo saliva dell’1,4% a 11,74 euro, poi successivamente è sceso a un più modesto +0,5 a metà giornata. Ma a certificare l’interesse degli investitori sul titolo sono le oltre 550mila azioni scambiate in appena 40 minuti. In futuro molto dipenderà dalla rivalutazione del dollaro, dal momento che gran parte dei ricavi della società, attiva nella produzione e vendita di caffè tostato, viene proprio dagli Usa.Prudenza, ma le prospettive ci sono visto che il piano industriale del gruppo indica un tasso di crescita complessivo nel prossimo triennio 2015-2017 di quasi il 24%. Le azioni collocate corrispondono al 32,1% del capitale sociale. Massimo Zanetti Industries resterà quindi azionista della società anche dopo la conclusione dell’offerta con una quota di partecipazione pari al restante 67,9% del capitale.

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