Accesso al credito più facile per le imprese agricole


BOLOGNA, 15 GIU. 2011 – Il sistema bancario regionale e i Confidi agricoli dell’Emilia-Romagna hanno siglato ieri in Regione un’intesa che punta a migliorare le condizioni di accesso al credito delle imprese agricole. L’accordo – che ha l’obiettivo di contenere, rispetto al mercato ordinario, i costi della provvista di danaro per gli operatori agricoli – è stato sottoscritto dall’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, dai cinque Confidi agricoli regionali e dai principali Istituti operanti sul territorio emiliano-romagnolo. Sono comprese, tra i gruppi bancari firmatari, oltre alle Banche tesoriere della Regione (Unicredit, Popolare dell’Emilia-Romagna e Popolare di Verona), le Casse di Risparmio, le Banche Popolari (attraverso il loro Consorzio), la Banca Nazionale del Lavoro e le Banche di Credito Cooperativo (attraverso la loro Federazione). Le Banche hanno messo a disposizione complessivamente 294 milioni di euro (rinnovabili ad esaurimento) di cui 113,5 milioni sul breve termine per il finanziamento della liquidità aziendale e 180,5 milioni sul medio-lungo termine per gli investimenti.Nell’accordo – che ha validità fino al 31 dicembre 2011 ed è tacitamente rinnovabile fino a tutto il 2014 – sono state definite le condizioni massime (valori massimi degli spread) da applicare ai finanziamenti per il settore agricolo. Condizioni che consentono, anche in relazione alla garanzia ed al ruolo svolto dal sistema dei Confidi, di contenere i costi della provvista di denaro rispetto al mercato ordinario.Sono stati definiti spread bancari massimi differenziati sulla base della tipologia di intervento (conduzione, investimenti), della durata (fino a 12, 60 e 300 mesi) e della fascia di rischio (basso, medio, rilevante). Con lo stesso accordo è stato inoltre stabilito nel 1,25% annuo il costo della fideiussione rilasciata dalle Banche a favore degli operatori agricoli e agroindustriali a garanzia dell’anticipo dei contributi in conto capitale sul Piano di sviluppo rurale.Diversi sono gli interventi programmati in materia di credito che si vanno ad aggiungere alle molteplici misure del Programma di sviluppo rurale e dell’Ocm ortofrutta e vino e in particolare: lo stanziamento di 1,7 milioni di euro per contrastare le difficoltà di accesso al credito necessario per la liquidità aziendale (conduzione) con un pacchetto di azioni finanziarie facenti leva sulla riduzione del costo del denaro (abbattimento 1,8 punti) e sulle garanzie dei Confidi che consente di intervenire a favore di 1516 domande ed agevolare quasi 100 milioni di finanziamenti bancari; lo stanziamento di 2,1 milioni di euro per sostenere l’attività dei Consorzi fidi agricoli e destinati ad agevolare i tassi di interesse (fino a 3 punti) sui finanziamenti riguardanti gli investimenti e la concessione di garanzie alle aziende società."Il sistema bancario regionale e i consorzi di garanzia agricoli – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – hanno accolto positivamente la proposta della regione Emilia Romagna tesa a favorire l’accesso al credito a costi contenuti per le nostre imprese agricole. L’agricoltura dell’Emilia-Romagna è impegnata in un processo di riorganizzazione ed ammodernamento per reagire alle difficoltà del settore. Nel 2010 la produzione lorda vendibile è aumentata di oltre l’11% sull’anno precedente mentre a livello nazionale l’aumento è solo dell’1,7%". "Questo processo – ha proseguito l’assessore – per svilupparsi ulteriormente ha bisogno del supporto delle banche e degli istituti di credito. Per questo continuiamo a destinare una parte delle risorse del nostro bilancio regionale al finanziamento dei nostri consorzi di garanzia agricoli per ridurre il costo del denaro alle imprese agricole e favorirne l’accesso al credito".Inoltre Rabboni ha aggiunto che "l’accordo sottoscritto oggi rappresenta una iniziativa emblematica in questa direzione a cui ne seguiranno altre e più specifiche nei prossimi mesi. Tra le altre voglio ricordare anche la convenzione tra l’agenzia regionale per i pagamenti e il sistema bancario che consente di anticipare di diversi mesi l’erogazione dei pagamenti per i premi disaccoppiati alle imprese agricole beneficiarie".

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