Academia Barilla, in Usa 10 mln amanti gastronomia italiana


Dalla lasagna alla pummarola, il made in Italy a tavola tira nei quattro angoli del pianeta. Un successo che oggi conta “solo negli Stati Uniti 10 milioni di amanti della cultura gastronomica italiana, 8.000 dei quali vengono ogni anno a Parma per partecipare ai nostri mini corsi che spiegano come riconoscere i veri prodotti italiani da quelli taroccati, cioè l’Italian sounding che arriva a rappresentare anche il 70% del cibo negli scaffali negli States”.

 

A dirlo, in occasione del convegno a La Sapienza “Promozione del vino e del food italiani nei Paesi terzi”, è Gianluigi Zenti, direttore di Academia Barilla. La struttura del Gruppo Barilla è nata proprio per sviluppare la cultura gastronomica italiana nel mondo. Nella sede di Parma, ha sottolineato Zenti, l’Academia ha una biblioteca gastronomica con 3 milioni di ricette, la più antica è del 1516 ed è tra i testi digitalizzati liberamente consultabili.

 

“I mercati esteri sono promettenti – ha sottolineato – anche per quanto riguarda i libri a tema gastronomia. In Italia il mercato di settore conta 350 mila di libri di cucina l’anno, e tre best sellers, a firma Parodi, Clerici, e Cracco, vendono circa 50mila copie ciascuno, mentre l’Academia negli ultimi tre anni ha venduto 2,2 milioni di libri in 24 Paesi, nelle rispettive lingue, con titoli tipo Pomodoro, Olio extravergine, Aceto balsamico”.

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