Abusivismo nella ristorazione da 400 milioni


L’abusivismo entra nel mercato della ristorazione e vale in Emilia Romagna circa 400 milioni di euro, 136 milioni di euro di valore aggiunto e la perdita di gettito di 54 milioni di euro. Sono dati resi noti dalla Fipe Confcommercio. E, secondo queste tabelle, il record del fatturato ”abusivo” si tocca a Bologna (81 milioni), seguita da Modena (57 milioni), Rimini (42 milioni) e Reggio Emilia (40 milioni). La provincia di Ravenna con oltre 37 milioni di euro è al quinto posto in regione (con una perdita di imposte stimata in sei milioni di euro) e precede Parma (37), Forlì-Cesena (36,5), Ferrara (33) e fanalino di coda (ma in questo caso non è maglia nera, ma la più ”legale”) Piacenza (27,3). L’abusivismo della ristorazione si trova iIn ristoranti all’interno di in falsi agriturismi, in bar-ristoranti di circoli culturali o sportivi-ricreativi e in finte sagre. Tutto questo, dice la Fipe-Confcommercio, alimenta “un fenomeno che ha assunto dimensioni tali che è difficile ormai distinguere tra vere e false attivita” senza fini di lucro”.

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