Abusavano di minori figli di amici. Due arresti a Bologna


BOLOGNA, 26 GIU. 2009 – Cercava di far credere che fosse tutto normale. Che non ci fosse nulla di strano in quelle particolari attenzioni nei confronti di un adolescente di 14 anni e di una bambina di sette. I due ragazzini venivano convinti attraverso mille rassicurazioni che non era successo niente. Ma con le pesanti accuse di violenza sessuale e atti sessuali su minori sono invece stati arrestati ieri mattina un calabrese di 55 anni, residente a Bologna da tempo, e la convivente 37enne anche lei originaria della Calabria.Si facevano affidare i figli da coppie amici di famiglia per poi abusare di loro. Secondo l’accusa, in un’occasione avrebbero abusato di una bambina di 7 anni, e più volte di un ragazzino quindicenne, figli di due coppie di amici che glieli avevano affidati per alcuni pomeriggi, perché impegnati con il lavoro. La coppia, F.G., ex collaboratore di giustizia con vari precedenti, e la compagna M.G.B., incensurata, a Bologna gestiscono un’attività commerciale nel campo della grafica pubblicitaria.I fatti risalgono alla primavera 2008, ma ieri il Gip di Bologna Bruno Perla ha firmato il provvedimento di custodia cautelare in carcere, chiesto dal Pm Giuseppe di Giorgio che ha coordinato l’inchiesta. Gli investigatori hanno sequestrato computer e altri supporti informatici, a casa e nell’azienda dei due indagati, ma non sono state trovate immagini o filmati a carattere pedopornografico. Gli inquirenti hanno precisato che non ci sono stati rapporti completi, ma pesanti attenzioni a sfondo sessuale, imposte con violenza al ragazzino da parte dell’uomo. Solo l’uomo risponde di violenza sessuale, mentre con la convivente risponde di atti sessuali su minori. Le indagini che hanno portato all’arresto sono partite dalle confessioni delle vittime. Il primo a parlare con i genitori è stato un ragazzino quindicenne, molestato più volte, poi anche una bambina di sette anni ha cominciato a confidarsi, facendo riferimento a un unico episodio di abusi. Le loro famiglie si conoscono, ma solo a inchiesta avviata hanno scoperto che entrambi i figli erano stati molestati dalla coppia. Agli incontri, che avvenivano in casa, sarebbero sempre stati presenti i due adulti indagati e un solo bambino. I due minori sono stati sentiti in ‘audizioni protette’, alla presenza di psicologi infantili. Il Gip Bruno Perla nell’ordinanza, evidenzia l’assoluta attendibilità delle loro parole, e motiva il provvedimento con il pericolo di reiterazione del reato. I due indagati sono stati rinchiusi nel carcere di Bologna.

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