“Abbandono la poltrona, per ora”


PARMA, 29 SET. 2011 – "La differenza è decisiva". Così scrive Pietro Vignali in una lettera ai cittadini di Parma. La differenza, per lui, sta nel ruolo pubblico ricoperto dagli arrestati. Quelli per lo scandalo "mazzette verdi" erano dirigenti comunali. Poco ha importato se erano molto vicini alla figura del sindaco. Le ultime manette, però sono scattate per un assessore. A quel punto la scelta delle dimissioni è stata quasi obbligata, e, dal punto di vista dei tempi, pure conveniente per potersi eventualmente ripresentare alle prossime amministrative. COSI’ LA LETTERA DI VIGNALI"Questa non è per me una decisione facile, perché non è semplice cancellare più di 13 anni di vita dedicati a tempo pieno alla mia città, non risparmiandomi mai e mettendoci tutta la mia volontà e le mie capacità. Se avessi compiuto una scelta nel mio interesse personale mi sarei dimesso già a giugno: mi sarei risparmiato tre mesi di difficoltà e di pressioni enormi, di estenuanti mediazioni, di attacchi personali. Non mi sono dimesso allora perché bisognava portare a termine alcune opere fondamentali e garantire la realizzazione di eventi fondamentali come il Festival Verdi."UN ASSESSORE IN MANETTE E’ TROPPO"In questi ultimi tre mesi siamo riusciti a fare cose che erano assolutamente indispensabili, cose che andavano fatte. Altre sarebbero ancora da fare, ma ora è accaduto un altro fatto grave che vede coinvolto un assessore. Adesso le inchieste giudiziarie riguardano non più solo dei funzionari comunali ma esponenti politici dell’Amministrazione. La differenza è decisiva. E mi obbliga ad affrontare tutte le mie responsabilità, che non sono personali ma politiche".TUTTA COLPA DELLA METRO RITIRATA"Un’opera che invece ho deciso di fermare è stata la metropolitana, un progetto da 365 milioni che il nuovo contesto economico rendeva insostenibile. Una rinuncia che i cittadini hanno condiviso, perché hanno compreso che era stata fatta nel loro interesse, ma che ho pagato cara. La nostra è una città che non tollera certi sgarri e certa autonomia della politica, soprattutto quando in ballo ci sono affari milionari". "Faccio un passo indietro e mi faccio carico anche di responsabilità non mie ha sottolineato -, se può aiutare la città a ritrovare la serenità e le condizioni per ripartire. Ripartire dagli oltre 70 milioni inizialmente destinati alla metropolitana, che siamo riusciti, tra grandi difficoltà, a portare a casa e che permetteranno, in questi tempi di crisi, di completare la nuova stazione, di costruire case di edilizia sociale, di portare a termine tanti altri progetti veramente utili".CI SI RIVEDE IN PRIMAVERA?"Lascio da persona onesta che ha sempre lavorato per il bene della città. Ringrazio tutti i cittadini che in questi anni mi hanno dato fiducia, i tanti che continuano a dimostrarmi il loro affetto, e mi scuso con quanti ho deluso. Io ce l’ho messa tutta. L’amore per Parma mi ha guidato in questi anni, e continuerà guidarmi anche in futuro, se i parmigiani lo riterranno. Questo è l’impegno a cui non mi sottrarrò mai".

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