AAA privatizzasi Terme di Salsomaggiore


SALSOMAGGIORE (PR), 4 OTT. 2010 – Cercare un privato che tiri fuori le terme dalle brutte acque. E’ questo l’intento dell’annuncio comparso oggi sui principali quotidiani italiani. A pubblicarlo ci ha pensato il gruppo Terme di Salsomaggiore e Tabiano Spa, che per risanare i propri conti economici non vede altra strada che privatizzare praticamente del tutto il complesso termale della collina parmense. Lo stati di crisi era stato chiesto la primavera scorsa, in seguito a un bilancio 2009 chiuso con 5 milioni di euro di perdite e un indebitamento di quasi 22 milioni.I privati interessati a tuffarsi nel business termale hanno tempo fino alle ore 18 del 26 ottobre. A quel punto per le Terme potrebbe iniziare un nuovo corso. In mano a chi lo si vedrà. Magari si tratterà di un partner libico, o di un magnate russo, oppure ancora di una compagnia cinese. L’importante è che ci metta i soldi. Da effettuare c’è un aumento di capitale e chi è interessato dovrà assumersi minimo il 60% della società, e al massimo l’80. Il resto resterà agli attuali azionisti: Comune, Provincia e Regione.In un primo momento i soggetti pubblici avevano escluso la possibilità di smembrare il gruppo in diversi rami. Il bando però, per essere più attraente, è finito per individuare quattro settori: Il primo riguarda le Terme di Salsomaggiore, i prodotti Salsomaggiore e la Casa di Cura Villa Igea; il secondo é composto dalle Terme di Tabiano più i prodotti; il terzo gli alberghi (Porro e Valentini) e infine il quarto ramo che comprende l’area Benessere (il Berzieri).

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