A tavola con gli Scorsese


BOLOGNA, 8 SET. 2010 – Una carta da parati di fiori azzurri. Un divano anch’esso fiorato e coperto da un telo trasparente di nylon affinché non si rovini. Soprammobili dappertutto. E’ l’appartamento dei genitori di Martin Scorsese che il regista americano mostra nel suo documentario "Italianamerica", girato nel 1974 e ora riproposto dalla Cineteca di Bologna in un cofanetto che comprende anche un libro di ricette della madre, Catherine. L’odore del soffritto di Mamma Scorsese, infatti, dalla pellicola non arriva. E non si sente nemmeno sfogliando le pagine del cookbook, ma attraverso questo, volendo, è possibile ricrearlo tale e quale.Nel documentario c’è la storia di una famiglia a prima vista uguale a tante altre italoamericane. Di quelle arrivate dalla Sicilia a New York in cerca di pane e di un tanta fortuna. Poi da Brooklyn a Hollywood è il salto che farà il figlio Martin, autore di capolavori come, uno fra tanti, Taxi Driver. Con sé sul set dei propri film, Scorsese ha portato diverse volte mamma Catherine, che si è prestata in scene sempre legate all’ambiente della cucina. Come in "Quei bravi ragazzi" dove il protagonista omicida Tommy De Vito mangia di gusto la pasta al sugo di mamma Scorsese mentre un cadavere ancora caldo riposa nel baule della macchina.Il cofanetto pubblicato dalla Cineteca di Bologna si trova nelle librerie nella collana Slow Food on Film e stasera al cinema Lumière si può assistere alla sua presentazione (inizio ore 20 e 15). Un appuntamento che dà il via a un intero ciclo di proiezioni dedicate al cinema di Scorsese e al cinema che ha rappresentato le comunità siciliane negli Stati Uniti (tra questi non poteva mancare Il Padrino di Coppola). Lunedì 27 settembre, prenotandosi, sarà finalmente possibile assaporare le ricette di Catherine. Una serata speciale, comprensiva di cena più film, è infatti in programma nella Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca.

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