A scuola di Europa nel segno di Imbeni


©Trc-TelemodenaMODENA, 23 LUG. 2010 – L’Europa è sempre più centrale nella vita di tutti noi, anche se spesso non ce ne accorgiamo. A Bruxelles e Strasburgo vengono assunte decisioni che definiscono il quadro entro cui si muovono le politiche nazionali. Basti pensare all’enorme mole di fondi europei che l’Italia non riesce ad utilizzare. Per colmare questo gap e avvicinare sempre più i giovani alle istituzioni europee, il Comune di Modena, in collaborazione con l’Università, organizza la seconda edizione della Summer School Renzo Imbeni, in cui i 20 partecipanti e i 30 uditori ammessi, su 82 domande pervenute, 23 da Paesi stranieri, approfondiranno le azioni che l’Unione europea ha messo in campo per reagire alla crisi economica e finanziaria e, più in generale, come l’Europa reagisce alle sfide globali. Temi, dall’analisi dei nuovi scenari internazionali al cambiamento climatico e ai problemi energetici, dal processo di integrazione al governo dei processi economici, che furono anche al centro dell’azione politica del compianto Renzo Imbeni, il modenese che dal 1994 al 2004 è stato vicepresidente del Parlamento europeo. A fine corso verranno erogate 3 borse di studio da 5mila euro con tirocini che saranno effettuati presso il Comitato delle regioni e il Parlamento europeo e presso l’ufficio di Bruxelles della Regione Emilia-Romagna. A riprova dell’importanza dell’iniziativa, riconosciuta a livello europeo e con l’alto patronato del Presidente della Repubblica, anche in questa seconda edizione ci saranno relatori d’eccezione come l’attuale vice-presidente del Parlamento europeo Gianni Pittella, i due ex presidenti Patrick Cox ed Enrique Baron Crespo, il professor Mario Monti, già Commissario europeo e il professor Paolo Mengozzi, primo avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

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