A Rimini la giustizia è una fiera


RIMINI, 2 DIC. 2009 – Rilanciare il diritto, un “settore” oggi fortemente in crisi. E’ l’intento del salone della giustizia che si apre giovedì alla fiera di Rimini. Ci saranno stand di famosi studi di avvocati e di notai, spazi dedicati alle forze dell’ordine e padiglioni in cui avverranno simulazioni di come nasce una legge, come funziona una corte d’assise, e cosa succede in un braccio penitenziario. Ci saranno, poi, i momenti di dibattito, con al centro un argomento su tutti: come riformare la giustizia. Una lista di vip è attesa a Rimini. Dopo il taglio del nastro di Gianfranco Fini, saranno presenti i ministri Alfano e Carfagna, mentre venerdì toccherà a Maroni e La Russa. Fra gli ospiti degli incontri in programma ci sono anche Anna Finocchiaro, Lanfranco Tenaglia, Niccolò Ghedini, Michele Vietti e Maurizio Gasparri.Ma per ridare un’immagine alla giustizia, che si trova oggi ai suoi minimi storici in quanto a efficienza e fiducia da parte dei cittadini, forse serve qualcosa di più di una fiera. Una manifestazione, quella di Rimini, che unisce il sacro al profano. Presso uno stand ci sarà infatti la Fiat Croma di Giovanni Falcone, l’auto sulla quale perse la vita insieme alla moglie e a due uomini della scorta. Una “reliquia” acquisita dal Dipartimento di amministrazione penitenziaria e sottoposta a restauro conservativo per preservarla dai segni del tempo senza ovviamente intaccare quelli della tremenda esplosione. I visitatori potranno soffermarsi a leggere i pannelli illustrativi che ricordano il lavoro del magistrato ucciso dalla mafia.A due passi da quello scheletro di vettura di così alto valore simbolico, si discuterà di Ddl intercettazioni, processo breve, (s)vendita dei beni confiscati alla malavita organizzata, eliminazione del reato di concorso esterno in associazione mafiosa e cancellazione del 41 bis (il cosiddetto carcere duro per i mafiosi). E magari di come sia necessario rivedere l’istituto del collaboratore di giustizia, il pentito. Una legge per la cui approvazione fu necessario lo spargimento di sangue delle stragi di Capaci e via d’Amelio. Tra una riforma e l’altra, poi, ci si potrà distrarre discutendo delle battute del premier, quelle in perfetto linguaggio da padrino, rivolte a coloro che la mafia la raccontano, agli italiani e al resto del mondo. In disaccordo con lo stile della Fiera della giustizia, venerdì e sabato scende in piazza il Pd di Rimini, con un banchetto per raccogliere firme a sostegno degli appelli di Saviano e Don Ciotti. “Ci sembra opportuno – dice il segretario Andrea Gnassi – richiamare l’attenzione sui problemi reali della giustizia italiana e le conseguenze concrete di alcuni provvedimenti annunciati. Considerando che tutti i momenti di confronto sul tema sono occasioni importanti, ci preoccupa constatare che se da un lato si organizza una kermesse fieristica sulla giustizia, dall’altro il Governo continua a perseguire riforme ad personam senza alcun confronto nel merito”.

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