A Report i divani cinesi made in Romagna


FORLI’ (FC), 16 OTT. 2009 – Delocalizzati a casa propria. Si può riassumere così la crisi dei produttori di divani di Forlì. Cinque anni fa è arrivata la concorrenza cinese e le grandi case distributrici di salotti non hanno dovuto fare molta strada per affidare le loro commesse a imprenditori disposti a lavorare dietro a compensi più bassi. Sicuri di poter contare su una manodopera disposta a lavorare anche di notte e con paghe cinesi anziché italiane. Il tutto, ovviamente, al di fuori delle regole. Non solo di quelle del lavoro, ma, soprattutto, di quelle del mercato. Di questa faccia dell’economia dell’Emilia-Romagna ha deciso di occuparsi Report con un’inchiesta che ha cercato di indagare le ragioni che hanno portato uno dei più prestigiosi distretti del divano Made in Italy ad abbassarsi gradualmente a pratiche irregolari. Un servizio che vuole svelare cosa non è stato fatto da parte dei controllori e delle associazioni per arginare il graduale insediamento di imprenditori cinesi che fanno spesso uso di manodopera clandestina oppure pagata in nero.Il servizio, firmato dalla giornalista Sabrina Giannini, va in onda su Rai3 domenica sera alle ore 21 e 30. “L’inchiesta – si legge sul sito della trasmissione – ha cercato di andare oltre la cronaca approfondendo il profilo etico che regola i rapporti di lavoro tra il committente e il suo fornitore. E’ questione di poco e resterà una sola poltrona e c’è il rischio che non ci sarà spazio per gli onesti.” Da qui il titolo “Una poltrona per due”.

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