A Ravenna si cerca il petrolio


in collaborazione con Teleromagna26 MAR. 2009 – L’assessore comunale all’ambiente di Ravenna, Gianluca Dradi, in ordine ai nuovi progetti di ricerca o estrazione di idrocarburi liquidi o gassosi nel territorio ravennate, ha reso che il comune è interessato da un vasto programma di ricerca idrocarburi condotto dalla ditta Northern Petroleum Limited, titolare di permessi di ricerca concessi dal Ministero dello Sviluppo Economico. La ditta ha dunque la possibilità di eseguire le indagini necessarie all’individuazione di obiettivi di interesse minerario ma prima deve richiedere il rilascio della valutazione di impatto ambientale.Le due aree oggetto della ricerca sono piuttosto estese e una riguarda un’area di 29,7 chilometri quadrati collocata a nord-est di Ravenna tra Lido Adriano e Marina di Ravenna mentre l’altra riguarda un’area di 52,35 chilometri quadri collocata a sud-est di Ravenna tra i Fiumi Uniti e il torrente Bevano. In questa prima fase la conferenza di servizi regionale è orientata a concedere il permesso di effettuare le ricerche, posto che queste non possano influenzare in modo negativo il fenomeno della subsidenza. Solo al termine della fase di studio dei dati geofisici la Northern Petroleum potrà stabilire l’eventuale ubicazione di pozzi esplorativi ed è sempre la società petrolifera inglese che ha attivato un pozzo esplorativo a S. Pietro in Vincoli, nel ravennate, per una durata complessiva massima di 132 giorni di cui 35 per la preparazione delle postazione e 42 per la perforazione del pozzo sino a 3.700 metri. A completare il quadro delle procedure in corso c’è la richiesta di permesso, da parte della società ENI, di poter riattivare un esistente pozzo di perforazione ed eventuale estrazione di idrocarburi in prossimità di via S. Alberto alla periferia di Ravenna.

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