A Ravenna la conferenza mediterranea dell’offshore


RAVENNA, 23 MAR. 2009 – La 9a edizione dell’Offshore Mediterranean Conference, appuntamento biennale che riunisce a Ravenna i principali produttori di gas e petrolio, si aprirà mercoledì. Al centro dei lavori di OMC (che si chiuderanno venerdì) "il ruolo del Mediterraneo – ha spiegato nella presentazione Antonio Angelucci, presidente della manifestazione – quale area di comune interesse dei paesi Nordafricani, Mediorientali, dell’Asia Cebtrale e dell’Europa per il transito dell’energia". Otto le delegazioni ufficiali, provenienti da Croazia, Libia, Egitto, Kazakhstan, Turkmenistan, Algeria, Norvegia e Mali. Trecentocinquanta gli espositori presenti, con una crescita del 28% rispetto all’edizione del 2007. Tra le varie iniziative, gli incontri nella sede di Confindustria, sulle attività estrattive in Kazakhstan e Turkmenistan e il Forum Italo-Norvegese promosso dai rispettivi ministeri degli Esteri. All’inaugurazione interverrà Guido Bortoni, responsabile della Divisione Energia del ministero dello Sviluppo Economico."Ravenna è un polo internazionale del settore offshore – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio, Gianfranco Bessi – grazie all’elevato livello di competitività delle aziende che vi operano, ma con OMC è anche un punto di riferimento per le strategie future. E’ tornato d’attualità il progetto Alto Adriatico per l’estrazione del metano, una prospettiva di assoluto interesse per il Paese e le aziende attive nell’offshore. Stesso discorso vale per l’installazione dei rigassificatori, tema che – ha sottolineato – verrà approfondito proprio qui a OMC".

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