A Ravenna la competizione dei rettori


in collaborazione con Teleromagna30 GEN. 2009 – Si è tenuto a Ravenna un incontro-scontro tra i sei candidati a ricoprire la carica di Rettore dell’Ateneo di Bologna. Erano presenti Andrea Segrè, Ivano Dionigi, Roberto Grandi, Giorgio Cantelli Forti, Giuseppe Sassatelli e Dario Braga. I candidati hanno parlato delle loro priorità, nel caso in cui venissero eletti. Credo nell’università multi campus è stato l’ esordio di Andrea Segrè, sostenitore del decentramento delle sedi universitarie, che subito ha specificato le parole chiave del proprio mandato: ‘federalismo’, ‘autonomia’ e ‘reciprocità’. Secondo Ivano Dionigi Ravenna non ha un’identità forte, una sua specificità in cui siano integrate tutte le diverse competenze ed è un esempio di chiaro segno positivo su cui lavorare. Anche per Roberto Grandi occorre attribuire la massima autonomia alla Romagna e i punti fondamentali sono rivoluzionare l’amministrazione, valorizzare la ricerca spostando su questo campo finanziamenti destinati alla formazione. Forte la polemica di Giorgio Cantelli Forti al sistema amministrativo d’ateneo e ha espresso la necessità di ripensare al ruolo del personale in chiave di supporto, affidando autonomia gestionale alle sedi periferiche. È indispensabile per Ravenna, e per tutte le sedi, procedere ad un riordino culturale e istituzionale evitando duplicati di corsi e strutture secondo Giuseppe Sassatelli. Dario Braga si propongo invece di dare alla Romagna il volto di un’autentica università e il primo passo è accordarle responsabilità e capacità gestionale. Il Polo ravennate ha presentato loro le richieste di Ravenna e tutti e sei i candidati hanno dimostrato una buona conoscenza della Ravenna universitaria e hanno assicurato che terranno nei confronti di questa realtà un rapporto vivo e costruttivo.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet