A Novellara sfiorata la strage: voleva uccidere quattro persone


© Telereggio 2009REGGIO EMILIA, 18 FEB. 2009 – Voleva uccidere non una ma quattro persone, Carmelo Signorino, il pensionato siciliano di 57 anni che ha ammazzato con cinque colpi di pistola al torace il messo comunale Raul Becchi. Quattro persone che, nella sua follia, Signorino considerava parte di un complotto ai suoi danni: Becchi, la vittima, ma anche il maresciallo dei carabinieri Felice Barberisi, l’avvocato Davide Carletti e un giornalista locale. ‘Lui diceva che lo ritenevano un maniaco sessuale, implicato in giri di prostituzione e di droga’, spiega il sostituto procuratore Luciano Padula, che coordina le indagini e che ha interrogato Signorino. Durante l’interrogatorio, l’assassino ha raccontato di non essere uscito di casa con la precisa intenzione di uccidere Becchi. Poteva toccare ad un altro della sua folle lista. Ma quando ha incrociato il messo comunale sotto i portici di corso Cavour, l’ha oltrepassato di qualche metro, poi si è voltato e gli ha sparato alle spalle. A quel punto gli amici di Becchi sono intervenuti, buttando a terra Signorino e bloccandolo.Il pensionato siciliano ha sparato tra 6 e 10 colpi, ma aveva in tasca altre 40 cartucce: ‘Ha detto che avrebbe potuto sparare ancora – racconta il dott. Padula – colpire le persone che facevano parte del complotto. Per lui è stata una liberazione’. Ora è accusato di omicidio premeditato con le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi. Sette mesi fa la prefettura di Agrigento gli aveva revocato il porto d’armi. Eppure Signorino, oltre alla Beretta che ha ucciso Becchi, aveva anche altre tre pistole, trovate nella sua casa di Favara, in provincia di Agrigento. L’uomo aveva cominciato a manifestare le sue manie di persecuzione nel 2006, inviando esposti a raffica ai carabinieri, in questura, perfino al presidente della Repubblica. Si era fatto ricevere anche dal procuratore capo di Reggio, Italo Materia. Ma non aveva mai avuto comportamenti violenti. Ora attende nel carcere di Reggio di essere interrogato dal giudice per le indagini preliminari. Giovedì a Modena verrà effettutata l’autopsia sul corpo di Becchi.

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