A Modena Legacoop “badabene”


MODENA, 15 LUG. 2009 – A settembre, con l’entrata in vigore di un emendamento al decreto anticrisi, sarà possibile mettere in regola nuove quote di badanti e colf senza un regolare permesso di lavoro. Nel frattempo, però, la risposta imprenditoriale di Legacoop al bisogno di servizi domiciliari sta confermando sempre più la sua efficacia. Si chiama "Badabene" ed è una cooperativa di utenti che propone alle famiglie servizi di assistenza “chiavi in mano” e perfettamente in regola. Servizi mirati ed affidabili, come attestano i 350 contratti di collaborazione avviati in un anno con altrettanti soci.“Badabene – spiega la presidente Barbara Zanni – è nata un anno fa da un’idea di Legacoop Modena e dall’esperienza di alcune operatrici che per tanti anni hanno fatto un lavoro analogo per il Comune di Modena nell’ambito del progetto SERDOM, riguardante l’assistenza domiciliare agli anziani”. L’obiettivo della cooperativa è quello di "aiutare le famiglie nella ricerca di servizi domiciliari privati come badanti, colf o baby-sitter e di supportarle negli adempimenti di carattere amministrativo e nelle altre prestazioni necessarie”.“Come ogni cooperativa – aggiunge la presidente – siamo nati per rispondere ad un bisogno collettivo. A quello dei nostri soci utenti rispondiamo creando un unico luogo dove diverse professionalità possano incontrarsi per risolvere il problema dell’assistenza domiciliare privata in modo completo ed economico, rapido e flessibile, rispettoso delle regole del lavoro, della legalità e della trasparenza.”“Badabene” vuole essere dunque un riferimento per la famiglia, un luogo in cui trovare una degna assistenza per gli anziani e in cui essere a propria volta assistiti nella gestione di tutte le pratiche e i servizi necessari. Oltre all’assunzione delle badanti e al successivo monitoraggio a domicilio, la cooperativa si occupa infatti del disbrigo di commissioni (bollette, attività di lavanderia e stireria), di stipulare convenzioni con strutture e, a breve, anche di recapitare la spesa a domicilio.“La cooperativa – conclude la presidente Zanni – sta operando secondo una logica di integrazione con i servizi pubblici e del terzo settore già presenti sul territorio, in modo da garantire soluzioni mirate alle singole esigenze delle persone, a seconda della diversa situazione sanitaria, assistenziale, familiare o abitativa”.I primi passi di Badabene sono stati supportati da cooperative come Abitcoop, Gulliver, Integra e Workopp, i cui soci sono diventati per Statuto soci-utenti. Oggi, dopo un anno di attività, questa cooperativa è diventata un modello di impresa a cui guardano come esempio numerose realtà assistenziali in tutta Italia.Badabene ha sede in Via IV Novembre, 10, zona Cittadella, a Modena. Fino al 31 agosto 2009 sarà aperta dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 16,00. Il venerdì solo dalle 8,30 alle 12,30.Per avere informazioni si può telefonare al numero 059-21.38.407, scrivere una mail all’indirizzo info@coopbadabene.it o consultare il sito www.coopbadabene.it.

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