A Guastalla il frutto dell’intolleranza


26 AGO 2009 – Guastalla, la “nuova” Guastalla a guida Lega-Pdl, paga simbolicamente il prezzo del clima di xenofobia e di discriminazione nei confronti degli stranieri. Dei vandali hanno danneggiato la “girotonda dei diritti”, un’installazione creata nel 2006 con la collaborazione del comune a guida centrosinistra e dei ragazzi delle scuole dell’obbligo.Una rotonda suddivisa in vari spicchi, ricoperta di sassi dipinti con i sette colori dell’arcobaleno che si stagliano sul marrone a rappresentare la terra. Al centro cinque sagome di bambini che, simboleggiando i continenti con i loro diversi colori, tendono le mani e abbozzano un girotondo intorno al mondo. È il cerchio della vita, il giro dei diritti. All’uguaglianza. Al nome. Alla nazionalità. All’istruzione. Al gioco. All’amore. Così come si legge nella Dichiarazione dei diritti del bambino dell’Unicef, che gli alunni dell’Istituto comprensivo hanno riportato su formelle di terracotta incastonate nella terra.Tutti diritti che oggi sono messi in discussione e feriti proprio dalle amministrazioni locali a guida centrodestra. Una “ferita” ampiamente rappresentata dalla vicenda della Moschea di Sassuolo e dalle ordinanze (come quella della stessa Guastalla) contro chi chiede l’elemosina. Una “ferita” in questi giorni particolarmente sanguinante per la vicenda dei migranti morti annegati al largo delle coste italiane e sbeffeggiati dai giovani della Lega su internet con videogiochi razzisti e dagli anziani della Lega in Parlamento con i vari pacchetti e pacchettini sicurezza.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet