A Ferrara RemTech: tecnologia per l’ambiente


Un riconoscimento unanime: RemTech Expo, il principale evento in Italia sui temi della bonifica e della riqualificazione dei siti contaminati, della protezione della costa e della gestione dei sedimenti, della prevenzione del rischio idrogeologico, del riutilizzo dei materiali inerti e della sostenibilità delle opere, è ormai un appuntamento strategico per il Paese. È quanto è emerso dalle parole che, alla cerimonia inaugurale della manifestazione di Ferrara Fiere (partner la Regione Emilia-Romagna), hanno pronunciato Mauro Grassi, direttore di #italiasicura, Bernardo De Bernardinis, presidente di ISPRA, Gaetano Maccaferri, vicepresidente di Confindustria, Paola Pagliara, del Dipartimento della Protezione Civile, e Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente. Tutti hanno sottolineato la centralità di questo appuntamento, che in nove edizioni si è stabilmente posizionato come irrinunciabile occasione in cui il confronto tra le tecnologie più innovative, i metodi di analisi più avanzati e le strategie di governo del territorio si traduce in importanti acquisizioni di carattere tecnico, culturale e politico, oggi necessarie a raccogliere una sfida ambientale che è anche economica e occupazionale. Accanto alle esercitazioni pratiche di protezione civile e alle migliori imprese di servizi e di tecnologie nell’area espositiva (ben 235 contro le 185 del 2014), tra i convegni in calendario giovedì 24 settembre alla Fiera di Ferrara si segnala la “Conferenza nazionale dei Porti: sedimenti, dragaggi, opere e sostenibilità”, cui prenderanno parte anche il Sottosegretario all’Ambiente e alla Tutela del Territorio e del Mare, on. Silvia Velo, ed esponenti di ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, Assoporti e delle principali Autorità Portuali. Di grande interesse la “Giornata sulle Direttive Acque e Alluvioni”, che offrirà il punto di vista di rappresentanti di spicco del Ministero dell’Ambiente e di quello delle Politiche Agricole, delle Autorità di Bacino e di Legambiente su questioni quali il coordinamento nella gestione dei territori fluviali nell’ambito della Direttiva UE, le buone pratiche di gestione partecipata, gli strumenti di governance e lo sviluppo locale. Altri incontri saranno dedicati alle tecnologie di bonifica dei terreni, alle tecniche innovative di caratterizzazione e, sul fronte delle opere pubbliche, alla sostenibilità ambientale a partire dal Decreto Sblocca Italia che, per i prossimi anni, rende disponibili circa quattro miliardi di euro per le grandi infrastrutture e la messa in sicurezza del territorio.

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