A Expo piace la pasta ripiena emiliano romagnola


Vola l’export della pasta italiana ripiena sui mercati internazionali, con un aumento del 12,7 per cento nei primi tre mesi del 2015. E’ quanto ha reso noto Coldiretti Emilia Romagna nel penultimo giorno della settimana di presenza (dall’8 al 14 giugno) di produttori e prodotti dell’Emilia Romagna ad Expo, dove hanno avuto un grande successo di pubblico i laboratori di pasta fresca con e senza ripieno, dai tortellini alle tagliatelle. Sulla base degli ultimi dati Istat – rileva Coldiretti Emilia Romagna – le esportazioni italiane delle sole paste ripiene sono passate dai 70.756.000 euro dei primi tre mesi del 2014 ai 79.752.000 euro dei primi tre mesi di quest’anno. La pasta – commenta Coldiretti Emilia Romagna – è un autentico ambasciatore della gastronomia italiana nel mondo e, anche se gli italiani restano inarrivabili primi consumatori mondiali, con un consumo annuo pro-capite di 28 chilogrammi (al secondo posto si colloca il Venezuela con solo 13 chilogrammi), il consumo di pasta cresce in tutti i Paesi, in particolare negli Stati Uniti dove, secondo una indagine della National Pasta Association, il 77 per cento dei consumatori la inserisce almeno una volta nel proprio menu settimanale, mentre il 33 per cento la mangia almeno tre volte a settimana. A testimoniare l’interesse dei consumatori stranieri ad Expo sono stati proprio gli affollati laboratori della pasta realizzati da Coldiretti Emilia Romagna. Particolarmente “frequentato” nel padiglione Coldiretti è stato il laboratorio dei tortellini più piccoli del mondo con il diametro uguale a quelle di un centesimo di euro. Ma in generale a spopolare sono stati tutti i laboratori con acqua e farina, a partire dalle paste ripiene, come i tortellini, fino ad altri tipi di impasto a base di farina e uova, come le tagliatelle, e senza uova, come la piadina.

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