A Ecomondo gli “scarti di valore”


Innovazione a tutto campo e nuove strategie di valorizzazione dei rifiuti anche quando si poteva pensare di aver dato il massimo del recupero per trasformarli in materie seconde. E’ questo il “biglietto d’invito” che Unieco Ambiente presenta ai visitatori di Ecomondo 2013.

Alla Fiera di Rimini dedicata all’ambiente il gruppo Unieco, con società operative specializzate come UCM, Unirecuperi e partecipate del calibro di STA, Società Toscana Ambiente, è presente fin dalla prima edizione e quest’anno i due focus tematici che annuncia il presidente di Unieco Mauro Casoli sono la conferma di una strategia avviata da oltre 30 anni: “Una continuità nella presenza attiva in questo settore basata su una scelta chiave: continuiamo a investire in ricerca e sviluppo con un forte orientamento verso le soluzioni più innovative, sia di processo che gestionali. Unieco è azionista in una trentina di imprese attive in tutta Italia che realizzano nell’area delle attività legate all’ambiente un fatturato aggregato che supera i 300 milioni euro con oltre 1.500 addetti. Un trend frutto di scelte imprenditoriali precise nell’area dell’ambiente che ha saputo sempre remunerare e sostenere un tasso di sviluppo a due cifre in tutti gli ultimi 15 anni”.

Unieco Ambiente opera con una visione ad ampio raggio nel settore ambientale, costruendo e gestendo diverse tipologie d’impianti per il trattamento, lo smaltimento, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti, siano essi urbani che speciali, utilizzando tecnologie efficaci ed affidabili, partecipando direttamente nel capitale delle Imprese pubbliche e private attive in diversi settori. Sono avviate importanti attività all’estero (in Serbia, Bulgaria e nell’area del Mediterraneo) e partnership innovative sono in fase di sviluppo.

Revet Recycling, che ha sede a Pontedera, partecipata attraverso la controllata REFRI SRL, potrà gestire tutte le fasi industriali necessarie per riciclare le plastiche miste delle raccolte differenziate attivate in Toscana e in altre aree del Paese. Ha quindi preso vita, anche con la partecipazione di Unieco, la filiera tutta Toscana di riciclo delle plastiche miste post-consumo.

Revet Recycling SRL è l’azienda manifatturiera che gestisce il riciclo delle plastiche miste attraverso l’impianto di produzione dei profili destinati principalmente all’arredo urbano e attraverso l’impianto di produzione di granulo. Le plastiche miste processate derivano da imballaggi post-consumo (plasmix), da scarti industriali e dalla selezione delle plastiche presenti nei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Revet Recycling è la prima realtà industriale in Italia che è riuscita a sostituire la materia vergine anche in prodotti di alta gamma, come i particolari per l’automotive, o i casalinghi o gli arredi urbani (i “Ri-prodotti in Toscana”). Dal punto di vista occupazionale il nuovo impianto di granulazione delle plastiche miste impiegherà a regime circa 10 dipendenti. Il nuovo impianto della Revet Recycling frutto di un investimento che supera i 5 milioni di euro garantisce una capacità di 15mila tonnellate l’anno di plasmix.

La vera novità è la piena operatività dal 2014 di 6 SEI Servizi Ecologici Integrati Toscana: “Siamo di fronte a un’esperienza gestionale innovativa – commenta il direttore di Unieco Ambiente Stefano Carnevali – che mette a valore le competenze dei soci pubblici e privati (gestori e industriali tra cui Unieco). La nuova società, a regime, avrà un fatturato di circa 170 milioni di euro con mille addetti. Il contratto sottoscritto prevede oltre 850 mila residenti nel bacino dell’ATO Toscana Sud, per 20 anni, il trattamento di 550 mila tonnellate annue di rifiuti, la sfida di far passare un territorio da poco più del 35% di raccolta differenziata ad oltre il 65%, pur realizzando e rendendo compatibili alcuni importanti investimenti impiantistici a servizio dell’intero bacino servito. Un incremento della raccolta differenziata non fine a se stesso, ma pensato fin dall’inizio in sinergia con le imprese che garantiscano di arrivare ad un effettivo recupero di materia e solo alla fine per le frazioni residuali al recupero energetico ed allo smaltimento.

Una sfida industriale del tutto innovativa: pensare, progettare e realizzare per la prima volta un servizio complessivo ed integrato tra raccolta e impianti di recupero e di smaltimento di un bacino sovra provinciale, dove la dimensione rende finalmente compatibili tecniche di raccolta differenziate particolarmente innovative con le migliori tecnologie applicabili. Una sfida che ha richiesto la partecipazione ad una lunga ed assai complessa gara europea, e che fa dell’impresa aggiudicataria così nata un naturale polo aggregante di altre realtà e di altri bacini potenzialmente interessati a questo modo di operare”.

La 6 Sei Servizi Ecologici Integrati Toscana ha sede a Siena ed il prossimo 7 Novembre alle ore 15 presso lo stand di Federambiente, SEI Toscana racconterà la propria esperienza nell’ambito di una tavola rotonda dal titolo “La riforma dei servizi pubblici locali con l’affidamento del servizio tramite gara: il caso SEI Toscana. La partnership pubblico-privato come motore di efficienza, competitività e qualità nella gestione dei rifiuti”.

Tra le storie di successo nell’area delle attività ambientali che Unieco ha sviluppato spicca Barricalla attiva dal 1983 a Collegno, alle porte di Torino. “E’ tra gli impianti di smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, tra i più avanzati d’Europa – spiega Carnevali – ma è molto più di un semplice sito di raccolta e messa in sicurezza di rifiuti speciali. Barricalla è anche un laboratorio di monitoraggio dell’aria e del suolo, un parco fotovoltaico che dà energia a 2.000 persone, ma soprattutto un esempio, di come pubblico e privato possano creare insieme nuovo sviluppo e nuovo valore, per tutti. È per questo che Barricalla, in occasione dei suoi 25 anni di attività, celebra la collaborazione tra pubblico e privato con una nuova pubblicazione, il congresso “Pubblico&Privato, due facce dello stesso sviluppo”, un concorso scolastico e la partecipazione ad Ecomondo di Rimini”.

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