A Correggio la musica classica incontra l’Africa


CORREGGIO (RE), 12 AGO. 2010 – Un duo composto da musicisti che a prima vista sembrano l’uno l’opposto dell’altro. Il primo è Ballaké Sissoko, originario di una famiglia griot del Mali, ovvero di quei poeti narratori che hanno il compito di conservare la tradizione orale degli antenati. L’altro è Vincent Sega, violoncellista francese da tempo impegnato in ricerche sperimentali di musica classica contemporanea. E’ possibile ascoltarli venerdì a Correggio, nel cortile del Palazzo dei Principi (inizio spettacolo ore 21, ingresso 5 euro), grazie a Mundus la rassegna musicale organizzato da Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna e dalla Provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione della Regione Emilia Romagna.Nella serata corregese il duo presenterà molti pezzi tratti da Chamber Music, un album che è molto di più di una testimonianza di un breve incontro tra contesti culturali differenti. Da compagni di etichetta discografica, infatti, (incidevano entrambi per la Label Bleu), i due artisti hanno gradualmente preso a frequentarsi con sempre maggiore assiduità sviluppando un reciproco e solidissimo legame d’amicizia. L’idea di lavorare congiuntamente ad un album è venuta a Ballaké Sissoko quando ebbe occasione di assistere all’esibizione di Vincent Segal assieme a Cyril Atef nel duo Bumcello all’Amiens Jazz Festival. Come racconta il musicista maliano, “è stato importante conoscerci l’un l’altro musicalmente. Ogni qualvolta mi trovavo a Parigi ci trovavamo a casa di Vincent e abbiamo fatto anche dei concerti assieme. Abbiamo costruito una complicità reciproca passo dopo passo. Oggi, quando suoniamo, ci capiamo senza dover dire una sola parola: basta uno sguardo. I nostri cuori sono uniti”. Ecco quindi nascere armoniose tessiture di linguaggi e segni, fusioni delle rispettive musiche interiori alle quali hanno aggiunto ulteriore intensità le sinuose onde dell’improvvisazione e le segrete vibrazioni del silenzio. La complicità è tale che kora e violoncello sembrano esprimersi qui come un’unica voce: Sissoko e Segal mescolano sangue e suoni per ottenere un’unica, precisa espressione, una "parola" capace di sgorgare con chiarezza cristallina. Ciò che emergerà da questo concerto è, allo stesso tempo, raro e prezioso: due sensibilità all’unisono, sulla stessa lunghezza d’onda, capaci di creare una musica che fluisce in modo assolutamente naturale.

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