A Castelnuovo il Villany day


L’avventura inizia nel 1886 e oggi, alla soglia dei 130 anni di attività, si racconta non solo attraverso i successi commerciali che da piccola produzione ha portato il marchio Villani alla leadership di mercato, ma soprattutto attraverso le persone che hanno costruito questo successo. Il primo appuntamento è per domani 16 aprile dalle 17 in poi a Castelnuovo Rangone (MO) – all’oratorio parrocchiale (via G. Matteotti 4) – per il Villani Day, ovvero un momento di incontro per la realizzazione di una foto destinata a passare alla storia della piccola cittadina che ospita la sede storica della Villani. Un paese di piccole dimensioni in cui la popolazione è in larga parte interessata nell’attività aziendale e tante sono le famiglie che lavorano nel salumificio da almeno tre generazioni. Oggi sono oltre 220 i dipendenti che vi lavorano e questa simbiosi si traduce in un grande radicamento con il territorio. Radicamento che la Villani ha voluto rappresentare con la costruzione dell’immagine dell’Albero della Vita, insieme a tutti i suoi collaboratori del passato, presente e futuro. “In quest’anno così speciale – spiega Giuseppe Villani, Amministratore Delegato dell’azienda – che ci vede attori importanti nell’evento mondiale di Expo, sentiamo la necessità di condividere il nostro orgoglio con tutti coloro che, negli anni passati, si sono dedicati con passione all’azienda, perché è proprio grazie al lavoro di tutti che la Villani ha potuto diventare l’azienda che è oggi, raggiungere un livello di qualità eccellente ed essere annoverata tra le migliori aziende del nostro settore. Vorremmo poter dire un grazie speciale a coloro che con fermezza hanno creato le radici di questo gruppo, e incoraggiare i giovani che continueranno a farci crescere e a spingere le braccia e le menti al di là degli ostacoli, verso un futuro sempre migliore. Abbiamo scelto di farlo ricreando una immagine che potesse essere significativa: l’Albero della Vita, dove le radici rappresentano il territorio in cui l’attività è nata e si è sviluppata, il tronco rappresenta la famiglia Villani, da cinque generazioni al timone di questa realtà considerata la più antica d’Italia nel settore della salumeria e i rami rappresentano i dipendenti, la vera forza della nostra azienda che con la loro competenza e maestria ci permettono di guardare al futuro con prospettive sempre più ambiziose. Abbiamo voluto con questa foto, scoprire le radici e fare in modo che la Villani del passato, del presente e del futuro – tre generazioni della nostra azienda – si incontrassero per celebrare la propria storia, per mettere una pietra miliare nel proprio percorso e creare un ricordo che tutti potremo conservare con orgoglio”. Questo gesto di “ringraziamento” verso tutte le maestranze della Villani vuole inoltre essere una occasione per valorizzare il lavoro degli artefici del successo del marchio, alla vigilia di un appuntamento importante come Expo Milano 2015, in cui Villani Salumi sarà presente come sponsor di Cascina Triulza, nel padiglione della Società Civile. “Il progetto che ha portato Villani a essere presente all’Expo portando così il marchio su un palcoscenico internazionale di grande visibilità – spiega il Direttore Generale di Villani Corradino Marconi – è la collaborazione sotto forma di sponsorizzazione con Cascina Triulza: un luogo in cui la nostra presenza assume un significato plurimo, legato non solo al tema portante dell’Expo ovvero Nutrire il Pianeta, ma anche alla sostenibilità. Grazie a questa unione Villani potrà testimoniare la propria storia fatta di passione artigiana e di grande sensibilità ai valori etici legati alla sostenibilità e al benessere animale, oltre che alla genuinità dei prodotti”. Villani, che dal 1886 si concentra sulla produzione di salumi e che oggi ne produce circa 100 differenti tipologie per un totale che supera gli 8 milioni di pezzi prodotti ogni anno, ha cinque diversi siti di lavorazione: a Castelnuovo Rangone (MO) dove si producono salami, prosciutti cotti e specialità emiliane; a Bentivoglio (BO) la mortadella; a Castelfranco Emilia (MO) i tagli interi; a San Daniele del Friuli (UD) e a Pastorello di Langhirano (PR) i prosciutti crudi di San Daniele e di Parma. E ai salumi ha anche dedicato un museo.

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