A Bologna una piazza per ricordare Sergio Vieira de Mello


BOLOGNA, 24 FEB. 2009 – Sarebbe dovuto diventare lui il segretario generale dell’Onu dopo Kofi Annan. Sergio Vieira De Mello, alto commissario per i diritti umani, era l’erede (probabilmente l’ultimo) di una generazione di personalità che hanno contribuito a rendere l’Onu autorevole in un mondo diviso in due come quello della guerra fredda e poi dopo dell’unilateralismo statunitense. Come lui, in passato forse solo Dag Hammarskjöld (il primo vero segretario generale dell’Onu rimasto ucciso nel 1961 in Africa in un incidente aereo dai contorni oscuri) e poi Kofi Annan.Purtroppo la vita di Vieira de Mello si interruppe a Baghdad nel 2003 a causa di un’autobomba che fece saltare in aria la sede Onu. Le Nazioni unite si erano opposte in ogni modo all’intervento militare anglo-americano eppure accettarono di svolgere un ruolo in Iraq quando ci si rese conto che gli Usa da soli non riuscivano a gestire la situazione. Le autorità militari americane avrebbero dovuto proteggerlo, considerarlo come un prezioso alleato nella ricostruzione irachena. Lo lasciarono morire, vittima indifesa della guerriglia filo-Al Qaeda.A ricordarlo ai bolognesi sarà una delle aree di Porta Europa, il nuovo complesso di uffici in costruzione in via Stalingrado, in pieno quartiere fieristico, di cui la piazza sarà uno dei centri nevralgici, ospitando anche un ristorante e una pista ciclabile. Per l’inaugurazione ufficiale, però, ci sarà ancora da aspettare perché i lavori non sono ancora conclusi tanto che il Comune ha ampliato i termini della concessione per la loro realizzazione. De Mello, brasiliano, iniziò la sua carriera nelle Nazioni Unite nel 1969. Nella sua vita si è occupato di tutte le principali emergenze umanitarie mondiali, dal Bangladesh e la Cambogia al Libano e Timor Est.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet