A Bologna un giardino dedicato al fondatore del Cassero


BOLOGNA, 21 APR. 2009 – Per la prima volta in Italia un luogo pubblico è stato intitolato ad un esponente storico della comunità gay-lesbica. Succede naturalmente a Bologna, una delle città simbolo dei movimenti di liberazione omosessuale. Un parco della città è adesso dedicato a Stefano Casagrande, figura storica del circolo del Cassero di Bologna. Sergio Cofferati, sindaco della città, lo aveva promesso lo scorso 29 giugno, quando in centro sfilarono i carri del Pride 2009. Oggi è arrivata la conferma: Casagrande sarà il nome di un giardino nel quartiere Porto, tra viale Silvani e via Calori, non lontano dalla Salara, dove ha sede l’Arcigay.Secondo Sergio Lo Giudice, consigliere comunale Pd e presidente onorario dell’Arcigay, si tratta "di un fatto storico per l’Italia". Secondo Lo Giudice, infatti, "è un riconoscimento alla figura eccezionale di Stefano e al movimento omosessuale a cui ha dedicato gran parte della sua vita e delle sua attività". Inoltre, "Bologna si conferma ancora una volta la capitale italiana dell’inclusione per gay, lesbiche e trans". Casagrande arrivò a Bologna nel 1982, diventando un pioniere delle battaglie culturali del movimento gay del Cassero e promuovendo la nascita del Centro di documentazione, l’archivio gay più grande d’Italia. Per quindici anni è stato art director del Cassero, organizzando rassegne, spettacoli teatrali e festival indipendenti e aprendo la sua casa di via San Felice ad artisti di ogni genere. Morì il 30 novembre 2000 a 40 anni.

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