A Bologna si sbroglia il nodo dei nidi


BOLOGNA, 14 APR. 2010 – Il caso è chiuso, Anna Maria Cancellieri ha avuto dal Viminale la risposta che attendeva e ha dato il via libera ufficiale per l’iscrizione dei figli di immigrati irregolari agli asili nido bolognesi. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha fatto sapere che non verrà chiesto alcun documento ai genitori che presenteranno domanda, per stabilire se sono in regola o no, e ha così posto fine ad una querelle che aveva messo al centro dell’attenzione l’amministrazione del commissario cittadino.Il parere ministeriale era stato sollecitato la scorsa settimana dopo le polemiche provocate dal recepimento della norma nazionale sull’immigrazione, che ben presto si è rivelato la prima spina nel fianco della Cancellieri dal momento del suo insdiamento a Palazzo d’Accursio. Già da giorni, infatti, il commissario era ritornato sui suoi passi. "Vorrei rasserenare gli animi al massimo: qui casca un sassolino e diventa una tragedia", ha spiegato ieri a margine di una conferenza stampa alla Camera di Commercio.Oggi invece, rendendo pubblica la risposta di Maroni, la "sindaco ad interim" ha precisato che la sua  non è stata una marcia indietro. "Ma sicuramente – ha ammesso – forse se avessimo riflettuto un attimo prima avremmo evitato tanto polverone. Ciò non toglie che abbiamo risolto il problema molto rapidamente e devo dire che ho trovato nel ministero un interlocutore molto attento e molto sensibile".

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