A Bologna il primo museo sulla storia degli studenti europei


BOLOGNA, 26 MAR. 2009 – Dalla stele che ricorda i circa 540 rettori degli studenti che si sono alternati all’Università di Bologna fino al 1600 (ruolo all’epoca ricoperto appunto dagli studenti), fino alla foto dell’attuale rettore Pier Ugo Calzolari, vestito da Vittorio Emanuele II con tanto di baffoni a una festa delle matricole. Comincia e si chiude così il primo museo sulla storia degli studenti universitari d’Europa, che dal 31 marzo apre a Bologna a ingresso gratuito. Cinque sezioni di cimeli, vestiti, oggetti, foto, libretti e codici (oltre 300 pezzi, assicurati per circa 3,5 milioni) esposti nelle vecchie soffitte (restaurate) di Palazzo Poggi, nel cuore della zona universitaria. Così dopo dieci anni di lavoro e ricerca dei pezzi, la città che vanta l’ateneo più antico d’Europa (fondato nel 1088) rende omaggio non solo ai suoi quasi 400 mila laureati dal 1378 al 2007, ma anche ai tanti altri ‘esuli per sete di conoscenza’ che dal Medioevo in poi hanno studiato in Europa. "Un museo così organizzato non ha eguali nel mondo – ha detto il rettore presentando la mostra ai giornalisti – e per noi è stato un punto d’onore nonostante le difficoltà in cui versa l’Università oggi". Fra le cose più preziose, il codice tedesco di miniature che cita tra le matricole anche Niccolò Copernico e il futuro imperatore Ferdinando II d’Asburgo, assicurato per circa 600 mila euro. Il museo sarà inaugurato sabato, dopo un incontro con Renzo Arbore, simbolo nazionale della goliardia.

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