8 Marzo, Cgil e Spi ridanno lustro alla lotta al Calzificio Bloch


REGGIO EMILIA, 7 MAR. 2011 – Ripercorrere la storia di una protagonista della lotta per l’emancipazione femminile. Sceglie questa modalità l’attivo provinciale delle delegate Cgil e attiviste Spi, per festeggiare la giornata Internazionale della Donna. A raccontare il personaggio di Marisa Iori, la delegata sindacale più famosa della protesta operaia degli anni ’70 al Calzificio Bloch, ci sarà Nadia Caiti, autrice del libro "Lavoro, politica e famiglia. Vita di Marisa Iori". L’appuntamento è al Cinema Cristallo, alle ore 9. Modera la giornalista di Telereggio Liviana Iotti. Alle ore 11.00 segue la proiezione del film "We want sex" (del regista Nigel Cole – Gran Bretagna 2010) sulla lotta per la parità salariale delle operaie inglesi della Ford.CHI E’ MARISA IORIMarisa Iori a Reggio Emilia è un nome che evoca immediatamanete una fabbrica, il calzificio Bloch, prevalentemente a monodopera femminile, di grande rilievo a partire dal 1948 per l’economia della città. Lo stabilimento, dopo diversi periodi di crisi che ciclicamente fanno parte della sua attività, negli anni 70 si giunge alla chiusura nonostante un’occupazione di quasi due anni (dalla fine del ’76 alla primavera del ’78) da parte delle operaie. Ripercorrere la vita di Marisa vuol dire gettare uno sguardo su ottant’anni di storia sociale e politica di Reggio Emilia, toccando gli avvenimenti del del locale partito comunista, del movimento operaio e dello storico itinerario dell’emancipazione femminile

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