Domani prima assemblea di Bper… Spa


Se Bper sarà per la prima volta contendibile lo si saprà domani intorno alle 14,30 quando è previsto l’esito del voto dei soci al termine dell’assemblea che per la prima volta si svolgerà con il sistema capitalistico dopo la trasformazione da società cooperativa a Spa. Non varrà più insomma il principio una testa e un voto, caro alle popolari, ma a contare sarà soltanto il numero di azioni. Un esame importante dunque per l’attuale governance che si è avvicinata all’appuntamento in un clima sereno: sia perché a contendere gli 8 posti su 15 del cda è una lista con soli tre candidati sia perché, soprattutto, in questi giorni è arrivato l’appoggio di un importante advisor internazionale che consiglia gli investitori esteri. Un endorsement significativo che dà fiducia al cosiddetto zoccolo duro di soci storici, arrivato intorno al 6% del capitale e che insieme al 3% della fondazione della banca Sardegna e al 5% di Unipol rappresenta la continuità. A ModenaFiere, dove si svolgerà tutto, come sede unica, a partire dalle nove, non è prevista l’affluenza degli anni passati. Ci saranno molti delegati, rappresentanti di lista e i piccoli azionisti che hanno chiesto e ottenuto l’apposita comunicazione per poter votare. Il programma però è lo stesso: ci saranno gli interventi dal palco, con la presentazione del bilancio 2016 chiuso con un utile di poco superiore ai 14 milioni e un dividendo di 6 centesimi per azione. E ci saranno i totem dove poter votare tramite sistema elettronico. Due le liste in corsa. La prima espressione della continuità con 7 consiglieri che puntano al rinnovo: il presidente Luigi Odorici, il vice Vincenzo Marra, l’industriale modenese Pietro Ferrari, la manager Mara Bernardini, la professoressa Valeria Venturelli e l’imprenditrice Cristina Crotti, oltre che il presidente di Confindustria Campania Costanzo Jannotti Pecci in rappresentanza del Sud, mentre il volto nuovo è rappresentato da Alfonso Roberto Galante, manager di Unipol, il cui gruppo è diventato l’azionista di riferimento. Infine la lista due, presentata da fondi italiani ed esteri per una quota pari all’1,6% del capitale, rappresentata da tre professionisti legati ad Asso Gestioni, l’associazione di chi opera nel risparmio gestito. Tra questi Roberta Marracino di Udine, che in caso di vittoria della lista uno dovrebbe assicurarsi il posto come consigliere di minoranza. Il mercato ha vissuto questi giorni nell’attesa, aspettando di vedere se l’attuale governance è riuscita a gestire il cambiamento.

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