“Falsi italiani”, approvato accordo commerciale tra Europa e Canada


Via libera del parlamento europeo al Ceta, l’accordo di libero commercio con il Canada che diventa operativo dopo la firma di fine ottobre. In questo modo vengono riconosciute ufficialmente dal Paese Nordamericano tutte le Igp dell’Unione Europea tra cui 41 nomi italiani, che così potranno concorrere sugli scaffali insieme ai marchi già registrati.
Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico di Modena, Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Modena diventano così marchi ufficialmente registrati anche se dovranno spalleggiarsi con i prodotti italian sounding ormai da tempo diffusi oltre oceano come Parma Ham o il più famigerato Parmesan.

I canadesi potranno continuare a utilizzare il termine Parmesan, e anche produrre e vendere altri formaggi come Gorgonzola, Asiago e Fontina, con l’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta “made in Canada” e senza possibili evocazioni ingannatrici (quali bandiere o immagini di posti notoriamente riconosciuti). Nel caso di eventuali nuovi prodotti canadesi di imitazione, questi dovranno essere accompagnati dalle espressioni “tipo; stile o imitazione” (esempio “stile squacquerone di Romagna).

La differenza la farà ora il mercato con la qualità che i nostri prodotti possono offrire. Nel caso di eventuali nuovi prodotti canadesi di imitazione, questi dovranno essere accompagnati dalle espressioni “tipo; stile o imitazione”.
Si tratta insomma di un Ttip, un ormai fallito trattato commerciale Europa-Usa, in salsa canadese. “Per le indicazioni geografiche – commenta Coldiretti – viene di fatto mantenuta e ratificata una situazione di ambiguità che rende difficile ai consumatori distinguere il prodotto originale. Ma è anche vero – si riconosce – che l’accordo interviene su una situazione fortemente compromessa in cui almeno il 90% per cento dei formaggi di tipo italiano consumati in Canada sono in realtà di produzione locale”.
L’accordo, contestato dai sindacati, sopprime il 99% dei dazi, per 500 milioni di euro l’anno. Il Canada inoltre dovrà rispettare le normative in materia di ambiente, sicurezza e sanità dell’Ue. Tradotto: niente carne agli ormoni o polli al cloro. Soprattutto, il Ceta apre a tutte le imprese europee la possibilità di partecipare le gare d’appalto in Canada a ogni livello.

Soddisfazione, da parte del Consorzio del Parmigiano Reggiano, per l’approvazione del trattato commerciale tra Unione Europea e Canada (Ceta).
“Non spetta a noi entrare nel merito complessivo dell’intesa Il vantaggio per i nostri produttori – sottolinea il presidente del Consorzio, Alessandro Bezzi – ma il buon esito per i nostri produttori si riscontra su due fattori, ovvero sul raddoppio della quota dei formaggi comunitari esportabilii e, a maggior ragione, sull’avvio di nuovi meccanismi di protezione rispetto alle imitazioni e alle contraffazioni”.

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