Piano sviluppo rurale, Cia: “Finanziate solo 20% delle domande”


Su 1.169 richieste avanzate da altrettante aziende per accedere al programma di sviluppo rurale e al bando sugli investimenti in agricoltura sono “state finanziate solo il 20% delle domande presentate”. E’ quanto scrive in una nota la Cia Emilia-Romagna, secondo cui sono state
“escluse 689 imprese delle 921 giudicate ‘ammissibili'” ed appare “necessario modificare i criteri di selezione e priorità individuati dalla Regione per assegnare i fondi”. In particolare, a fronte di una “richiesta di oltre 87 milioni di euro, infatti, saranno disponibili risorse solo per 24,7 milioni – osserva il presidente della Cia regionale, Antonio Dosi -: anche la proposta dell’assessore
all’Agricoltura Caselli di far partecipare le imprese escluse ai progetti di filiera, da un lato è sicuramente un ulteriore aiuto, ma si snatura il principio dei progetti di filiera e non è la soluzione per evadere le numerose richieste, che peraltro aumenteranno di numero”. A giudizio di Dosi, inoltre, “le risorse sono state distribuite con criteri, sui quali avevamo espresso perplessità,
che hanno tuttavia comportato squilibri di assegnazioni sul territorio regionale e tra le aree produttive. La possibilità di presentare progetti fino a 3,5 milioni di euro ha poi consentito ad alcune grosse aziende di fare la ‘parte del leone’, drenando la gran parte delle risorse disponibili”.

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