Unipol, in nove mesi utile a 439 milioni


Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A., riunitosi ieri sotto la presidenza di Pierluigi Stefanini, ha approvato i risultati consolidati del Gruppo al 30 settembre 2016. Nei primi nove mesi dell’anno il Gruppo Unipol realizza un utile netto consolidato pari a 439 milioni di euro rispetto ai 594 milioni dell’analogo periodo 2015 che aveva beneficiato, nella gestione finanziaria, di rilevanti plusvalenze concentrate in gran parte nei primi tre mesi del 2015 e non ripetute nell’anno in corso. Nel periodo in esame la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si attesta a 11.142 milioni di euro (-7,8% rispetto ai 12.082 milioni al 30 settembre 2015).
La raccolta diretta al 30 settembre 2016 è pari a 5.590 milioni di euro (-1,4% rispetto ai 5.671 milioni dei primi nove mesi del 2015). A tale ammontare contribuiscono il Gruppo UnipolSai con 5.141 milioni di euro (-2,1% rispetto ai 5.252 milioni dei primi nove mesi del 2015) e le altre compagnie direttamente controllate da Unipol Gruppo Finanziario (UniSalute, Linear e Arca Assicurazioni) con 450 milioni di euro (+7,3% rispetto ai 419 milioni dell’analogo periodo 2015). In particolare UniSalute è riuscita a valorizzare le proprie competenze specialistiche, raccogliendo premi per 265 milioni di euro (233 milioni al 30 settembre 2015, +13,4%). 2015), ha registrato un incremento del portafoglio pari a circa 200 mila polizze rispetto al portafoglio in essere al 31 dicembre 2015. Il comparto Non Auto registra una raccolta pari a 2.443 milioni di euro (+3,0% rispetto ai 2.373 milioni al 30 settembre 2015) grazie al buon andamento del business legato alle persone. Dal punto di vista della redditività tecnica il positivo andamento registrato nei rami Non Auto ha consentito di compensare gli effetti del continuo calo del premio medio R.C.Auto determinato dalla forte pressione competitiva in atto. In questo contesto il Gruppo Unipol registra, al 30 settembre 2016, un combined ratio2 del 95,0% (95,3% lavoro diretto), sostanzialmente in linea con il 95,1% dello stesso periodo del 2015. Il loss ratio2 si attesta a 68,5% (69,2% al 30 settembre 2015). L’expense ratio2 è pari al 26,5% (25,9% nello stesso periodo 2015). Il risultato ante imposte del settore è positivo per 470 milioni di euro (734 milioni nei primi nove mesi del 2015 che erano stati fortemente influenzati dalle plusvalenze realizzate nel corso dell’anno).
E’ in corso un rallentamento della produzione, già registrato nel secondo trimestre 2016, dopo l’accelerazione riscontrata nel primo trimestre dell’anno. Questo fenomeno, riferibile prevalentemente al canale della bancassicurazione, è ascrivibile alla politica commerciale adottata dalla Compagnia volta a contenere la produzione di polizze tradizionali su livelli compatibili con l’equilibrio finanziario delle gestioni separate in un’ottica temporale pluriennale. Nei primi nove mesi del 2016 la raccolta diretta complessiva è pari a 5.552 milioni di euro (-13,4% rispetto ai 6.411 milioni dei primi nove mesi del 2015). In un contesto di mercato ancora caratterizzato da tassi di interesse molto contenuti, o addirittura negativi sul breve e medio termine, l’offerta commerciale si è conseguentemente orientata verso prodotti di Ramo terzo o Multiramo. La raccolta diretta di UnipolSai è pari a 2.210 milioni di euro (-7,1% rispetto ai primi nove mesi del 2015). Nell’ambito del canale della bancassicurazione, il Gruppo Arca Vita ha realizzato una raccolta diretta per 1.653 milioni di euro (+10,4% rispetto ai 1.498 milioni dell’analogo periodo del 2015), mentre il Gruppo Popolare Vita, con premi pari a 1.611 milioni di euro, registra un calo del 33% (2.404
milioni nei primi nove mesi del 2015). Il risultato ante imposte del settore è positivo per 279 milioni di euro (305 milioni nel corrispondente periodo del 2015). l risultato economico lordo del settore bancario al 30 settembre 2016 è positivo per 3 milioni di euro (8 milioni al 30 settembre del 2015). Al 30 settembre 2016 la raccolta diretta si attesta a 9.983 milioni di euro (-0,3% rispetto al dato di fine 2015). Gli impieghi3 verso la clientela ammontano a 8.616 milioni di euro (-1,7% rispetto al dato di fine 2015). Con riferimento al portafoglio crediti deteriorati, si registra un calo di circa 68 milioni dei crediti deteriorati lordi rispetto al dato del 30 giugno 2016 (continuando con il trend di decrescita degli ultimi trimestri) e l’aumento del coverage ratio che sale al 45,3% nel complesso e al 57,7% per i crediti in sofferenza.
A livello di Gruppo Bancario Unipol il CET 1 è pari al 16,3%.

UnipolSai, controllata del gruppo Unipol, ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato di 427 milioni di euro, in calo del 29% rispetto ai 602 milioni dell’esercizio precedente, che aveva beneficiato “di rilevanti plusvalenze” nella gestione finanziaria. I premi segnano un calo dell’11,1%, con una raccolta a 9 miliardi di euro. Il margine di solvibilità, si legge in una nota, è pari al 190% su base individuale e al 169% su base consolidata.

La decisione se proseguire nell’accordo di bancassicurazione tra Unipol e il Banco Popolare attraverso Popolare Vita verrà presa entro la fine di quest’anno, termine entro cui il gruppo bolognese deve decidere se esercitare la put sulla sua quota della società. “L’accordo è in scadenza al 31/12/2017 e qualora non trovassimo le condizioni di interesse a proseguire eserciteremo la put entro il 31/12/2016, cioè entro quest’anno” ha spiegato l’a.d di Unipol, Carlo Cimbri, in conference call. “Ovviamente – ha aggiunto – stiamo discutendo con Popolare Vita. Vedremo anche tenendo conto dell’attuale situazione di mercato nel vita e dell’interesse della compagnia a distribuire prodotti in questi scenari di mercato”.

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