Esce l’atlante per le linee dismesse ad uso turistico


Un atlante delle linee ferroviarie dismesse raccolte in un unico volume per la conversione di linee e fabbricati non più utilizzati per l’esercizio ferroviario a scopo turistico. Alla 20esima edizione di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello
sviluppo sostenibile in corso a Rimini Fiera, Ferrovie dello Stato Italiane e Rete Ferroviaria Italiana hanno presentato l’Atlante delle linee dismesse, una pubblicazione che raccoglie
più di 120 schede dettagliate relative a circa 1.500 km di linee ferroviarie, lungo le quali sono collocate più di 400 stazioni e migliaia di fabbricati. Il volume si rivolge, in particolare, alle Amministrazioni pubbliche e alle Associazioni interessate a individuare possibili forme di riuso e riconversione, sia in chiave turistica e sia per una mobilità ecosostenibile.
Nel corso della rassegna il Gruppo ha presentato in anteprima il Rapporto di Sostenibilità 2015. L’anno scorso è stato messo a segno un risultato netto di 464 milioni di euro, con un
incremento rispetto all’esercizio precedente di 161 milioni di euro (+53,1%); la spesa per gli investimenti ha raggiunto 15.497 milioni di euro, di cui 2.453 milioni in autofinanziamento e
3.044 milioni di euro contribuiti da fonti pubbliche, confermando il trend positivo degli ultimi anni. Anche la produzione ferroviaria registra performance positive: trasportati 43,6 miliardi di viaggiatori-km (+2,6% rispetto al 2014), di cui 22,8 miliardi relativi al trasporto regionale (+2,8% rispetto al 2014) e 20,8 miliardi di viaggiatori-km relativi ai servizi long haul (+2,4%rispetto all’anno precedente) grazie soprattutto all’Alta Velocità (+6% rispetto
al 2014 sulle Frecce). Il gruppo ha inoltre visto migliorare le performance relative alla sicurezza sul lavoro, riuscendo al contempo a strizzare un occhio all’ambiente attraverso il
risparmio circa 1 milione di tonnellate di Co2 lungo la tratta Roma-Milano.

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