64 anni di Modena liberata


©Trc-TelemodenaMODENA, 21 APR. 2009 – Prima ancora dell’arrivo degli alleati, con l’aiuto delle formazioni partigiane, i cittadini di Modena riuscirono a liberarsi dal giogo dell’occupazione tedesca con qualche giorno d’anticipo sulla data ufficiale del 25 aprile. In città e in provincia ha già preso avvio il fitto calendario di appuntamenti e iniziative per ricordare il 64esimo anniversario della Liberazione, festa che, ai giorni nostri, assume sempre nuovi significati, soprattutto visti i reiterati tentativi di mutare la Costituzione, la carta fondamentale dello Stato che proprio nei valori della Resistenza affonda le sue radici. Questa mattina, al parco Novi Sad, autorità e studenti hanno deposto una corona di alloro ai piedi della lapide che ricorda i partigiani fucilati in piazza d’armi. Alla cerimonia erano presenti il vice-sindaco Mario Lugli, la presidente provinciale dell’Anpi Aude Pacchioni e la presidente della prima circoscrizione Ingrid Caporioni. A seguire si è esibita la banda cittadina “Ferri”.Domani, giorno ufficiale della Liberazione di Modena, mentre in diverse scuole si ricordano quegli anni e quei mesi terribili, le celebrazioni, come vuole una tradizione ormai consolidatasi, prenderanno avvio, alle 10.00, al Cimitero di San Cataldo con la deposizione di una corona di alloro davanti al famedio. A seguire, il corteo delle autorità si sposterà in centro dove altre corone saranno depositate davanti alla lapide che sullo scalone di palazzo comunale ricorda Modena insignita di Medaglia d’oro al valor militare, in piazza Torre davanti al sacrario dei caduti ai piedi della Ghirlandina e infine all’Università davanti alla lapide in ricordo di Mario Allegretti, medaglia d’oro al valor militare. Sabato il culmine delle cerimonie con il comizio in piazza Grande alla presenza dell’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli.

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