Marchionne e Vacchi sul podio dei ‘capi’


Sergio Marchionne è il ceo italiano più performante secondo Harvard Business Review Italia, edizione italiana della più diffusa e letta rivista di management al mondo. L’amministratore delegato di Fca precede Alberto Vacchi, presidente di Ima e candidato alla presidenza di Confindustria, e Fabio De’ Longhi, ceo dell’omonima azienda. Al quarto posto della speciale classifica, calcolata per le società quotate in Borsa, Massimo Doris di Banca Mediolanum, quinto Piermario Motta di Banca Generali. “Si tratta della prima indagine di questo tipo condotta in Italia. La performance dei ceo è stata valutata secondo criteri scientifici oggettivi e depurata da possibili distorsioni settoriali”, spiega Enrico Sassoon, direttore responsabile della rivista che ha condotto l’indagine con Insead di Fontainebleau. Il rendimento aggiustato per settore e la variazione della capitalizzazione della società in Borsa le variabili ponderate per stilare la classifica secondo un algoritmo.

Per Vacchi l’endorsement di Bombassei

L’industriale bolognese Alberto Vacchi, patron di Ima, è il profilo “ideale” per la prossima presidenza di Confindustria. Lo ha detto l’ex vice presidente dell’associazione degli industriali, Alberto Bombassei, interpellato sul futuro di Confindustria in vista dell’elezione del nuovo presidente. “Credo che Confindustria – ha detto Bombassei a margine del Cda di Brembo che ha approvato i risultati dell’esercizio 2015 – abbia necessità di cambiare la sua struttura e organizzazione, ammodernandosi e allineandosi alle esigenze di un mercato che è sempre più globale” e quella di Vacchi, ha proseguito l’imprenditore, “rappresenta il modello delle medio-grandi aziende italiane con una forte tradizione ma presente in tutto il mondo”. Per questi motivi, ha concluso l’imprenditore, “ritengo che una presidenza di questo tipo possa dare veramente quella spinta e quell’innovazione di cui Confindustria ha bisogno”.

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