6 maggio, a Bologna scendono in piazza anche gli studenti


BOLOGNA, 4 MAG. 2011 – Mentre la Cgil si riunirà in piazza Maggiore per lo sciopero generale, venerdì 6 maggio i collettivi studenteschi di Bologna sfileranno in corteo per le strade del centro e sui viali, lungo un percorso per cui non è stata chiesta l’autorizzazione alla questura. Il loro progetto prevede inoltre il blocco del traffico per "alcune ore" all’incrocio più centrale della città, tra via Indipendenza e via Ugo Bassi, e soprattutto una serie di contestazioni al ministro Roberto Maroni, atteso alle 16 per un’iniziativa a sostegno del candidato sindaco leghista Manes Bernardini. "Se Maroni verrà, ci saranno contestazioni", spiega Niccolò del collettivo universitario Bartbley motivando le proteste con la condanna alla politica del governo sulla gestione degli sbarchi a Lampedusa e in generale "contro il rais Berlusconi e il suo ministro degli Interni". Maroni fu contestato a Bologna il 28 settembre 2009: manifestanti universitari dell’Onda portarono gommoni e canotti per protestare contro i respingimenti degli immigrati e ci furono tafferugli con la polizia, lancio di oggetti e due poliziotti contusi. Venerdì i cortei degli studenti saranno due: quello degli studenti medi (al via alle 9 sotto le Torri) e quello degli universitari, che si ritroveranno alle 11 in piazza Verdi dove confluiranno anche gli altri. In ogni caso gli studenti non andranno poi in piazza Maggiore, dove ci sarà il comizio della Cgil. E’ una scelta politica precisa? "Sì – replica Niccolò – perché dall’autunno chiediamo lo sciopero generale e arriva solo ora a ridosso delle elezioni, e poi per noi è insufficiente uno sciopero di 4 ore". In realtà in Emilia-Romagna lo sciopero di venerdì è stato esteso all’intero turno di lavoro, come ha ricordato Danilo Gruppi, segretario della Camera del lavoro bolognese. "Se dicono così, sono distratti!", ha commentato Gruppi.

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