Landi Renzo chiede modifica condizioni bond


Landi Renzo sprofonda in Borsa perdendo oggi oltre il 20% (21,9). A pesare è il forte indebitamento della società reggiana che realizza motori a gas. Landi Renzo ha infatti chiuso il 2015 con un indebitamento di circa 60 milioni e un fatturato di 205 milioni e, in conseguenza di tali risultati, proporrà agli obbligazionisti di modificare le caratteristiche del bond con scadenza 2020.
La società, si legge in comunicato, sulla base delle stime preliminari sul 2015 e della probabile evoluzione dell’Ebitda, che era pari a 1,9 milioni al 30 settembre scorso, intende proporre all’assemblea degli obbligazioni del prestito “LANDI RENZO 6,10% 2015-2020”, che si terrà il prossimo 7 marzo, “di posticipare la data di riferimento per la prima rilevazione del rispetto dei parametri finanziari” di un anno, al 31 dicembre 2016, e di “introdurre un piano di rimborso amortising (a partire dal 30 giugno prossimo fino alla data di scadenza del 15 maggio 2020), in linea con le disponibilità finanziarie attese e una maggiorazione del tasso di interesse per il solo esercizio 2016 (pari allo 0,4% su base annua e, quindi, corrispondente allo 0,2% su base semestrale)”.
Se accettata dall’assemblea, dunque, la variazione prevede che nel 2016 venga distribuita una cedola pari al 6,50%, distribuita in due tranche.

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