Ferrari, Cisl chiede di rinegoziare il contratto


La Ferrari nel 2015 ha prodotto 7.400 vetture che nei prossimi anni potrebbe aumentare ancora. Grazie agli investimenti dell’azienda e agli accordi sindacali, nel 2015 il gruppo Fca ha aumentato la produzione del 66 per cento e l’occupazione del 9,5 per cento, mentre la cassa integrazione è calata a circa il 10 per cento. È quanto emerge da uno studio del sindacato Fim-Cisl. Alla crescita dei volumi produttivi di Fca hanno contributo anche gli stabilimenti modenesi. «La Ferrari nel 2015 ha prodotto 7.400 vetture, contro le 7.050 del 2014 e 7 mila del 2013. La strategia del Cavallino è sempre produrre un’auto in meno di quella richiesta dal mercato – spiega Claudio Mattiello, segretario generale della Fim-Cisl Emilia Centrale – Certamente la recente quotazione in Borsa pone la Ferrari in un contesto nuovo e di ulteriore prospettiva, in continuità con il passato: margini elevati e piccoli incrementi produttivi. Ora, però, è urgente discutere le strategie future e aprire il negoziato per il rinnovo del contratto aziendale». Per questo Fim-Cisl chiede un incontro urgente con i vertici del Cavallino per aprire il negoziato sul rinnovo contrattuale.

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