I 50 anni di Cma Solierese


Saranno in tanti domani, sabato 21 ottobre, a festeggiare i primi 50 anni di attività della Cooperativa Macchine Agricole Solierese. Fra loro, molti ospiti speciali: Sua Eccellenza Monsignor Francesco Cavina, Vescovo di Carpi, che benedirà il nuovo fabbricato, l’Assessora Regionale all’Agricoltura Simona Caselli, i Sindaci di Carpi e di Soliera Alberto Bellelli e Roberto Solomita, il Presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli e il Presidente di Legacoop Agroalimentare Giovanni Luppi. A fare gli onori di casa il Presidente della CMA Solierese Silvano Righi assieme al Consiglio di Amministrazione.

La storia della CMA Solierese, che sarà rivissuta attraverso gli interventi degli ospiti e di alcuni dei soci di ieri e di oggi – in particolare Cesarino Severi e Mauro Bertoni – rappresenta un’efficacissima fotografia dell’evoluzione straordinaria che ha interessato le attrezzature e i macchinari per l’agricoltura in mezzo secolo. Dalla zerla…termine che veniva usato nelle nostre campagne per indicare lo scambio di prestazioni e di servizi tra contadini allo scopo di aiutarsi l’un l’altro nei lavori di campagna – e dalla cui logica prese origine nel 1967 il Consorzio – all’Agricoltura di Precisione, sistema integrato di metodologie e tecnologie progettato per aumentare la produzione, la qualità e la produttività dell’impresa agricola. Cogliendo a favore del territorio gli obiettivi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale, è stata definita l’ultima frontiera della sostenibilità agricola: grazie a GPS, centraline meteo, software per l’elaborazione dati e app, infatti, se una volta stava all’uomo decidere di cosa avessero bisogno le piante affidandosi a esperienza e intuito, oggi è possibile “chiederlo direttamente alle piante”, interrogandole con droni, fotografie agli infrarossi e sensori. In questo modo, ogni porzione di terreno può dare il massimo in termini di produttività, qualità e rispetto dell’ambiente. L’Agricoltura di precisione, inizialmente utilizzata per le colture estensive, oggi trova applicazione anche nelle colture arboree grazie alla Cooperativa CMA Solierese, leader nella progettazione e gestione dei vigneti, che ben si prestano alla meccanizzazione: in 50 anni si è passati dalle Barbabietole da Zucchero alle Barbatelle di Lambrusco. Gestendo oltre mille ettari di terreno, la CMA Solierese si è inserita anche nelle principali filiere produttive della cooperazione agroalimentare: Albalat del Gruppo Granterre-Parmareggio, a cui conferisce gli alimenti per il centro zootecnico di Cortile, Cantine Riunite & CIV, con le uve prodotte sui circa 50 ettari di vigneto di Lambrusco Grasparossa di Formigine, e Progeo a cui conferisce i cereali e da cui si approvvigiona dei mezzi tecnici.
Sabato, nella festa per i primi 50 anni della CMA Solierese, si parlerà di tutto questo: di come nacque per dare risposta all’impossibilità per i singoli coltivatori diretti locali di affrontare i costi legati all’acquisto di nuovi macchinari, e di come i servizi oggi forniti potranno ulteriormente evolversi grazie agli enormi passi avanti compiuti dalle tecnologie in agricoltura. Soprattutto si parlerà dell’importanza di avere al fianco degli imprenditori agricoli – soci della prima fase della cooperativa – dei soci operatori che, grazie alla loro forte motivazione professionale, sono in grado di integrarsi generazionalmente, utilizzando al meglio questi nuovi strumenti di lavoro, e restituendo alle imprese agricole la distintività dell’operare assieme, cooperando. Questo è il grande valore aggiunto di CMA Solierese.

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