Al Fellini di Rimini la Corte dei conti


Si allarga l’indagine sul Fellini. Sui soldi spesi da Aeradria e dai soci pubblici della Spa che gestisce l’aeroporto di Rimini ci sarà anche il vaglio della Corte dei Conti di Bologna. La polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rimini e il sostituto procuratore Gemma Gualdi, che da sei mesi stanno indagando sulla irregolarità di bilancio e di finanziamento della società per azioni del “Fellini”, hanno ravvisato gli estremi per una segnalazione alla Corte per danno erariale.

 

La Corte dei Conti dovrà quindi prendere in considerazione sia i contributi di co-marketing iscritti a Bilancio da Aeradria sulla base delle lettere di “patronage” controfirmate dai rappresentanti degli enti pubblici (in primo luogo provincia e comune di Rimini), che tutte le spese sostenute e non necessarie. Non solo i conti di Aeradria, ma anche quelli delle società controllate Air e Rdr. La segnalazione alla Corte dei conti per danno erariale riguarderà tutta l’attività di Aeradria negli ultimi anni, le spese sostenute per la gestione, comprese quelle per l’accesso al concordato fallimentare, i rapporti con i soci pubblici e con quelli privati.

 

Se ci dovessero essere irregolarità nella gestione del denaro della Spa del “Fellini”, che è a partecipazione pubblica con conseguente danno erariale, gli amministratori potranno essere chiamati al risarcimento del danno. La segnalazione alla Corte bolognese corre parallela all’indagine della magistratura che dovrà invece stabilire se vi sono responsabilità per gli amministratori e soci di Aeradria e per i membri del Cda delle controllare Rdr e Air.

 

L’inchiesta della Gdf al momento vede indagati per falso in bilancio, accesso fraudolento al credito (e per i soci pubblici abuso d’ufficio) gli amministratori di Aeradria e i membri dell’assemblea dei soci. All’amministratore della società controllata Rdr ex membro Cda di Aeradria, Massimo Vannucci, interrogato ieri dalla polizia tributaria della Gdf di Rimini sulla cessione del marchio Riminigo, si contesta invece la bancarotta fraudolenta. Analoga situazione per Sandro Giorgetti, amministratore delegato di Air, indagato per falso in bilancio.

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